LA “BOMBA D’ACQUA” RISCHIA DI METTERE IN GINOCCHIO BIENTINA

L'Eco del Monte e del Padule 9 ottobre 2012 0
LA “BOMBA D’ACQUA” RISCHIA DI METTERE IN GINOCCHIO BIENTINA

Le precipitazioni di questa mattina hanno creato, tutto sommato, più paura che danni effettivi.

Via del Monte ore 11:45

Ci sono stati degli allagamenti in alcune attività del centro storico. In special modo nei “Borghi” ed in Largo Roma (nel tratto che dal Bar Gelateria Lina arriva al semaforo), tanto che gli esercenti sono stati costretti a chiudere la strada al passaggio delle automobili ancor prima dell’intervento dei Vigili Urbani perchè qualche scellerato, affrontando la strada completamente allagata ad alta velocità (forse per poca educazione, forse per imbecillità congenita… chissà ?), ha rischiato di creare danni ben più seri di quelli realmente verificatisi.

Largo Roma. La circolazione adesso è regolare. Ore 12:30

Il mercato settimanale “sbaraccato”. 9 Ottobre 2012, ore 12:15

Il Sindaco Corrado Guidi, rientrata l’emergenza in paese, ringrazia giustamente i Vigili Urbani che, pur fortemente carenti di personale, si sono adoperati per intervenire ove la loro presenza era richiesta (il Comandante Doveri è rientrato in tutta fretta da altri impegni istituzionali a Pontedera per sovraintendere l’intervento di Acque spa e Provincia di Pisa in località Caccialupi, dove le precipitazioni avevano causato alcuni smottamenti lungo la Strada Provinciale che collega Bientina con Lucca)

Un principio di smottamento e allagamento lungo la Provinciale in prossimità di Caccialupi. Ore 13:00

la CAMST (responsabile del servizio di mensa scolastica) che nonostante le difficoltà anche logistiche (l’azienda si trova nella zona industriale di via San Piero, la più colpita dal nubifragio e più sofferente in termini di danni ricevuti), ha deciso di chiudere bar e ristorante ubicati nei propri locali proprio per adempiere il contratto stipulato con la Scuola ed il Comune, e come postato dallo stesso Primo Cittadino sul suo profilo Facebook “tutti quei cittadini che hanno cercato, con pazienza e senso civico, di darci una mano, nonostante le loro situazioni private potevano far scattare più la rabbia che la voglia di aiutarsi e di aiutare gli altri”.

Lavori di bonifica agli smottamenti

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