LA RELAZIONE DI “UFONETWORK” SUGLI AVVISTAMENTI CASCINESI DEL GENNAIO SCORSO. C’ERANO DAVVERO DELLE LUCI NEL CIELO…

L'Eco del Monte e del Padule 23 febbraio 2013 0
LA RELAZIONE DI “UFONETWORK” SUGLI AVVISTAMENTI CASCINESI DEL GENNAIO SCORSO. C’ERANO DAVVERO DELLE LUCI NEL CIELO…

 Molti lettori ricorderanno gli avvistamenti nel cielo di Cascina del 12 gennaio scorso, che nei giorni seguenti si espansero anche altrove. La notizia fu riportata sulle pagine de “L’Eco”, e sempre da “L’Eco” arriva la relazione a cura di “UfoNetwork” (l’associazione collegata ai più autorevoli gruppi nazionali, che ha il compito di vagliare l’autenticità degli eventi). Daniele Pavone ci sintetizza quanto emerso: “La dinamica dell’avvistamento e l’eccellente veste con la quale esso è stato riportato dalla stampa hanno subito attratto la nostra attenzione, ci siamo recati sul luogo per raccogliere la testimonianza della famiglia Acconci, che ci ha fornito il materiale ed ospitalità“ esordisce l’esperto. “La loro si è stata un’esemplare testimonianza, collaborativa e scevra da qualsiasi pregiudizio; il video risulta molto ben fatto, e le luci sono state riprese usando un riferimento astronomico. A detta dei testimoni si sono mosse ininterrottamente dalle ore 20:00 alle 23:00 circa, e questo dettaglio è stato rivelatore, perchè ci ha permesso di risalire – tramite un apposito software – alla reale natura delle luci. Il risultato, confermato anche dagli stessi Acconci, è che si trattava della stella Sirio in coppia con Procione”.

La mappa del cielo della notte dell’avvistamento.

Ma l’indagine non finisce qui, perchè come specifica Daniele, l’aspetto policromatico delle luci e la curiosa forma poligonale assunta dalle stesse potevano scatenare le fantasie di molti. “Grazie all’ottima ripresa si evince che anche i fari delle auto assumevano quella forma, e ciò è dovuto all’ottica della videocamera che non riusciva a mettere a fuoco, facendo assumere forme bizzarre e variabili a qualsivoglia sorgente luminosa. L’effetto multicolore invece, è dovuto alle emissioni di onde UV ed infrarosse delle stelle, non percepibili ad occhio nudo” spiega ancora l’esperto. E gli avvistamenti paralleli e successivi a quello cascinese ? “C’è una spiegazione anche per quello” continua Daniele, “la moltitudine di satelliti in cielo e le eccezionali condizioni di visibilità avrebbero potuto trarre in inganno chiunque, ma grazie alla serietà dei protagonisti, la verità, seppur molto meno immaginifica della fantasia, è venuta a galla”. 

Dal confronto con le luci delle auto risalta l’effetto cangiante e multicolore delle stesse.

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