“INSIEME PER IL BENE COMUNE” PRESENTA IL SUO SIMBOLO RISPONDENDO AL PD DI CALCINAIA SUL MANCATO ACCORDO.

L'Eco del Monte e del Padule 16 febbraio 2014 0
“INSIEME PER IL BENE COMUNE” PRESENTA IL SUO SIMBOLO RISPONDENDO AL PD DI CALCINAIA SUL MANCATO ACCORDO.
La lista di cittadini “Insieme per il bene comune” ha convocato 
sabato scorso un incontro pubblico presso la Casa del Popolo di 
Fornacette per presentare il simbolo con il quale si presenterà 
alle elezioni amministrative della prossima primavera, per 
illustrare i punti fermi del proprio programma, per ricevere apporti 
idee e proposte dalla cittadinanza, e per “togliersi qualche 
sassolino dalla scarpa” su quanto dichiarato in settimana dal Pd 
di Calcinaia in merito alla presentazione di un'unica lista delle 
due formazioni di sinistra. 
“Non rinnegando la nostra identità politica, proviamo amarezza nel 
apprendere dalla stampa l'espressione dei vertici del PD locale 
circa le interferenze di presunte “eminenze grige” nel nostro 
programma, personaggi non ben identificati ed apparentati con la 
vecchia politica che tradirebbero la definizione di “lista civica” 
per la nostra formazione” ha detto Antonella Poli, uno dei portavoce 
di “Insieme per il bene comune”. “Preferiamo “lista di cittadini” a 
“lista civica” proprio per sottolineare il concetto” le fa eco 
Maurizio Ribechini. “La nostra lista proviene dal basso, dalle idee 
espresse da cittadini ormai esasperati dalle vacue promesse delle 
istituzioni, e che esigono un radicale cambiamento di rotta” ha 
detto con forza Sauro Scannapieco, new entry dell'ultim'ora in 
“Insieme per il bene comune”. “Un'esempio lampante, e che mi ha 
convinto a partecipare a questo progetto, è la gestione di un nuovo 
polo scolastico ventilata nel 2009 da 18 milioni di €uro e che non 
vedrà mai la luce; progetto talmente faraonico ed irrealizzabile 
da indurre i vertici del PD a ripiegare sulla progettazione di due 
diversi plessi scolastici, ma la cui realizzazione il PD di 
Calcinaia non ha mai smetito pubblicamente, continuando a illudere 
l'elettorato” continua Scannapieco. Anche Serena Bani, affrontando 
le tematiche sociali e partecipative – aspetti che “Insieme per il 
bene comune” reputa strategici insieme a scuola, lavoro e tutela dei 
diritti – sembra essersi legato al dito lo “sgarbo” dei cugini 
democratici: “E pensare che dopo essere stati espressamente convocati 
su loro invito ad un tavolo di discussione, ci hanno risposto di non 
avere ancora chiarito alcuni nodi interni alla loro lista. 
Poi attraverso la stampa è stata resa nota una giustificazione al 
mancato accordo che non sta ne' in cielo ne' in terra...”.

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