“CASTEL TONINI DEVE ESSERE RECUPERATO”, UN ARGOMENTO CHE UNISCE BUTI IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE

L'Eco del Monte e del Padule 28 maggio 2016 0
“CASTEL TONINI DEVE ESSERE RECUPERATO”, UN ARGOMENTO CHE UNISCE BUTI IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE

E’ stato Alessio Lari, sindaco uscente e il lizza per un secondo mandato nelle prossime elezioni del 5 giugno, ad aver sollevato la questione giovedì scorso, nel dibattito a tre di scena al teatro “Di Bartolo”.
Nel mezzo alla discussione con Barbara Maffei, candidata della lista civica “Spigai per cambiare 2.0” e moderata dal collega Luca Daddi caposervizio del Tirreno, Lari ha lanciato l’invito ai cittadini di segnalare il simbolo di Buti, il castello medievale che domina la piazza del paese, alla e-mail [email protected], la casella di posta elettronica messa a disposizione dalle istituzioni per il recupero dei luoghi pubblici abbandonati e meritevoli di recupero.

CASTEL TONINI infatti, è da sempre proprietà del comune di Buti, ben intenzionato alla sua valorizzazione come fiore all’occhiello di un borgo che dovrà necessariamente attingere alle proprie potenzialità turistiche per trovare il proprio posto al sole.
Prontissima la replica di Barbara Maffei: “Per una volta caro Alessio siamo perfettamente d’accordo – a Buti, comune di meno di 6000 abitanti, ci si conosce tutti per nome.. – Andrò a scrivere la mia e-mail questa sera stessa, appena terminato il dibattito” ha detto la MAFFEI interrompendo l’argomento che stava affrontando.

Naturale che l’invito di Alessio Lari vada esteso a tutti coloro che leggono queste righe.

C’è tempo fino al 31 maggio per tentare di guadagnare i 150 milioni di €uro messi a disposizione dal governo.
E’ dai primi anni del secolo scorso che su Castel Tonini preticamente non si interviene, ed ora, pur continuando a dominare con la sua mole l’intero centro abitato di Buti, il castello rischia di cadere letteralmente in rovina. E’ impraticabile in ogni sua stanza, ed il sistema fognario che incrocia le fondamenta del castello soffre continuamente a causa di una vecchia progettazione e dell’inadeguatezza dei materiali impiegati all’epoca. Un paradosso – subire i disservizi causati da una delle bellezze butesi più amate in assoluto – che influisce sulla quotidianità dei cittadini che abitano nelle vicinanze di Castel Tonini.

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