CONFRONTO ELETTORALE AL “DI BARTOLO” DI BUTI. UNA SERATA SENZA NE’ VINTI NE’ VINCITORI..?

L'Eco del Monte e del Padule 29 maggio 2016 0
CONFRONTO ELETTORALE AL “DI BARTOLO” DI BUTI. UNA SERATA SENZA NE’ VINTI NE’ VINCITORI..?

Il confronto elettorale tra i candidati alla poltrona di sindaco di Buti per il quinquennio 2016-2012 svoltosi la sera scorsa al Teatro “Di Bartolo” ed organizzato dal quotidiano “Il Tirreno”, moderato dal caposervizio della redazione di Pontedera Luca Daddi, ha colpito una volta tanto per la moderazione dei tre contendenti e le composte reazioni della platea.
Qualche applauso, pochi mugugni e tante ricette elencate dai tre candidati.
Su qualcosa tutti sembrano essere d’accordo, la necessità di recuperare i beni artistici ed architettonici del paese, a partire da uno dei simboli stessi di Buti: quel CASTEL TONINI che con la sua mole domina incontrastato il paese e che da decenni versa in condizioni di degrado, tanto che attualmente non è nemmeno praticabile ne’ visitabile e l’adeguamento e sistemazione del CIMITERO COMUNALE.

Assente giustificata al confronto la candidata di Rifondazione Comunista GERARDINA AGRUSTA, sostituita sul palco dal marito e candidato consigliere comunale CARMINE BARBONE. L’attenzione di tutti si così è concentrata sul testa a testa tra ALESSIO LARI, candidato della lista “Insieme per Buti” sostenuta da PD e SEL, e BARBARA MAFFEI vincitrice nelle consultazioni popolari del mese scorso, candidata della lista civica “SPIGAI PER CAMBIARE 2.0”, formazione trasversale che conta candidati dalle ieologie più diverse, impegnati stavolta esclusivamente nell’interesse di Buti.
Tanti gli argomenti trattati si diceva. L’economia, il futuro di Buti, il funzionamento della macchina comunale, l’emergenza lavorativa e l’edilizia popolare, lo sport e l’associazionismo, ma anche gli interventi più urgenti come l’adeguamento della rete fognaria, la viabilità ed i parcheggi nelle zone logisticamente più inaccessibili del borgo.
Un altro argomento sul quale le tre fazioni sembrano convenire è l’intervento immediato per la valorizzazione del territorio attraverso il concretizzarsi di iniziative che possano rendere Buti un centro di attrazione turistica.
“Quando cinque anni fa presentammo la questione nel nostro programma ci presero per matti – ha ironizzato Lari – adesso tutti convengono che Buti ha le potenzialità per poter emergere in questo contesto, chiaro segnale che eravamo nel giusto”.
“La risistemazione del monte e degli oliveti è un passo che i butesi non possono più attendere – gli ha fatto eco Barbara Maffei – Pochi giorni fa un signore mi ha fermato per strada invitandomi a visitare il monte per rendermi conto della situazione, e ahimè, ho raccolto l’invito: l’incanto che ricordo dai tempi della mia adolescenza in localita “il Sorbo” è completamente scomparso, sono anni che si parla di recupero, ma si continua a parlare di progetti, programmazione, idee… ma di fatti concreti nemmeno l’ombra. Intanto il tempo scorre, e il degrado avanza inesorabile”.

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E poi la promessa della creazione di un grande centro sportivo a Cascine di Buti: “Un polo multifunzionale, dove i nostri ragazzi e ragazze potranno dedicarsi alla pratica di tutti gli sport, non solo il calcio – ha precisato il sindaco – La sua realizzazione avrà il duplice obiettivo di rispondere a due legittime richieste della cittadinanza, le esigenze sociali e ricreative e quelle più specificatamente sportive”.
“Dove prenderete tutti questi soldi ? – è intervenuta Barbara Maffei – Non dimentichiamo che Cascine di Buti necessita anche di una profonda riprogettazione del traffico. Noi pensiamo che sia più importante la sicurezza dei cittadini”.
Pronta la risposta del sindaco: “Con una gestione oculata e con la partecipazione a concorsi indetti dalle istituzioni regionali, statali e sovranazionali. Abbiamo di recente vinto altri due bandi, l’acuta programmazione e le nostre scelte suscitano l’ammirazione e addirittura l’invidia degli Enti limitrofi e nostri concorrenti nell’assegnazione delle risorse. Pochi giorni fa gli amministratori di Vecchiano, San Giuliano, Calci hanno commentato laconicamente: “Ci risiamo, ha vinto ancora Buti… Ma come fanno ?”
Unico mugugno della platea alla dichiarazione di Alessio Lari di un attivo di bilancio del comune di ben 750.000 €uro. “Le carte del bilancio sono a disposizione di tutti per essere consultate. Il segno “meno” di fronte ad una cifra di poco superiore ai 100.000 €uro è un conteggio dovuto a motivazioni puramente tecniche. Buti è un comune che si è segnalato per le sue politiche virtuose”.

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Al termine della serata la più classica delle domande: “Qual’è la prima cosa che farete una volta insediati qualora doveste essere eletti ?”
Carmine Barbone ha sostanzialmente indicato che la sua coalizione, nel muovere i primi passi, dovrà prima rendersi pienamente conto della situazione delle finanze comunali: “Sarebbe inutile promettere mari e monti – ha detto Barbone – se ci rendessimo conto che il comune ha accumulato dei debiti milionari. I tecnicismi possono andar bene per i dibattiti, i conti sembrano a posto, ma prima vogliamo controllare di persona. Sono un semplice lavoratore abituato a parlare nel linguaggio di tutti i giorni, spinto a questa candidatura da una pura passione per i valori della vera sinistra che altrimenti a Buti non sarebbero rappresentati. Ripeto: prima di promettere qualcosa dovremo accertarci di potercelo permettere. Sarebbe inutile e disonesto illudere i cittadini che Buti ha accumulato un tesoretto tale da consentire di confidare in un futuro roseo e poi disattendere le loro aspettative trincerandosi dietro mille scuse e argomenti tecnici ed incomprensibili”.
ALESSIO LARI invece ha ripetuto la solenne promessa fatta anche nel corso della presentazione del programma domenica scorsa a Cascine: “Nei primi 100 giorni realizzeremo il progetto di un nuovo e moderno centro medico polifunzionale in località LA CROCE (applausi) una struttura pensata per tutti e la cui proposta è già stata avviata in consiglio comunal nonostante il voto contrario, e me ne dolgo, dell’opposizione”.
E’ qui nata l’unica nota polemica della serata, perchè BARBARA MAFFEI è scattata in una risposta zittita che ha incontrato l’approvazione di parte della platea.
“Caro Alessio, perdonami ma non ti consento di tirare ancora in ballo una vicenda che ha ben altri risvolti – ha asserito Barbara in tono sereno ma deciso (d’altronde a Buti si conoscono tutti, e la confidenza permette anche ai dibattiti più aspri di contenere diatribe entro limiti di civiltà, e se ne è avuto la conferma dalle strette di mano reciproche di fine serata) – I cittadini possono controllare di persona la realtà consultando gli atti, e credo di poter affermare, anche a nome dei consiglieri presenti in aula consiliare, che NESSUNO è contrario alla realizzazione di un distretto sanitario nel comune di Buti – ha incalzato la Maffei – Sono state le modalità della proposta, già ben evidenziate dal consigliere Paolo Bandecca, a costingere l’opposizione a dire NO all’approvazione di un punto che costituiva una vera e propria trappola politica”.
“Mi assumo tutte le responsabilità di quello che affermo – ha proseguito – se dico che in quel provvedimento, accanto alla proposta di creazione di un distretto sanitario, c’erano anche alcune varianti “ad personam” al regolamento urbanistico, dei veri e propri “cadeaux” inaccettabili per la nostra visione di fare politica”.
Applausi del “Di Bartolo”, ai quali Lari ha risposto consigliando cautela in affermazioni ardite: “Ti faccio notare la pesantezza delle affermazioni e quanto l’uso del termine “CADEAUX” sia azzardato – ha sostenuto – Gli atti sono a disposizione di chiunque voglia appurare come siano andate in effetti le cose”.
La discussione si è poi spenta non turbando eccessivamente il clima della serata.

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