EDOARDO ZIELLO (CASCINA) E TIZIANA TISINI (AREZZO) ACCUSANO LA REGIONE DI “RAZZISMO AL CONTRARIO”

L'Eco del Monte e del Padule 20 agosto 2016 0
EDOARDO ZIELLO (CASCINA) E TIZIANA TISINI (AREZZO) ACCUSANO LA REGIONE DI “RAZZISMO AL CONTRARIO”

SEI ITALIANO E HAI BISOGNO DI UN TETTO ? CI SPIACE, PRIMA DI TE CI SONO GLI IMMIGRATI…”

 

In un frangente storico quanto mai agitato, di fronte a sortite dal vago sapore di revanscismo sociale – su tutte la proposta del sindaco PD di Abetone (PT) di allestire una linea pubblica di autobus riservata agli immigrati – registriamo il comunicato redatto dall’assessore alle politiche abitative del comune di Cascina Edoardo Ziello di concerto con Tiziana Nisini, sua omologa presso il comune di Arezzo.

Prima gli italiani, poi gli altri – prende avvio la comunicazione dei due che, è bene sottolinearlo, in questo caso non contestano tanto la sostanza del progetto di accoglienza dei bisognosi, quanto la sua destinazione specifica ed i dettagli della manovra regionale – Nel mese di Luglio la Regione Toscana a guida Rossi ha lanciato il progetto di accoglienza dei migranti a domicilio, mettendo addirittura a disposizione un numero telefonico della stessa istituzione dedicato allo smistamento dei presunti profughi nelle abitazioni private, muovendosi così sulla identica linea delle politiche albergative poste in essere dal governo centrale. La Regione quindi, si improvvisa ad agente immobiliare pur di adempiere all’obbligo d’accoglienza imposto dal proprio Governatore -proseguono – In pratica le famiglie toscane chiamano un numero messo a disposizione dalla Regione per dare il proprio consenso ad accogliere un certo numero di migranti, in base alle proprie disponibilità abitative – questa la doverosa premessa, ma c’è qualcosa che non quadra, un evidente sbilanciamento a favore dei cittadini stranieri rispetto agli italiani che – ahi-loro… – si trovano in condizioni di richiedere aiuto a causa delle contingenze economiche che da tempo affliggono la società. “Da un’attenta analisi esterna del progetto, ci risultano poco chiare le coperture finanziarie dell’iniziativa della Regione – incalzano Ziello e Nisini – Ad esempio se esista una percentuale a vantaggio della Regione nel caso di ogni operazione di accoglienza andata a buon fine, ma soprattutto come verranno ripartire le risorse tra le famiglie accoglienti e le cooperative locali. Noi davamo per scontato che un progetto di tale portata umanitaria e sociale venisse inteso prioritariamente per i tanti cittadini italiani in condizioni di povertà e invece come al solito le nostre speranze sono state mal riposte”. Ed è qui il nocciolo della questione, la richiesta di un legittimo chiarimento a tutti i cittadini toscani – Pensiamo che di fronte ad una situazione economica come quella attuale, causa di un’emergenza sociale senza precedenti, una scelta come questa sia inaccettabile e discriminatorio nei confronti delle famiglie italiane in piena emergenza abitativa. Istituire un servizio del genere, coadiuvato dall’intera macchina regionale escludendo a priori coloro che sono a tutti gli effetti cittadini toscani, non è accettabile”. In post successivi questa condotta è stata definita “RAZZISMO AL CONTRARIO”, ed in effetti è quanto traspare dalle direttive regionali.

Sei italiano, nato e vissuto in Toscana da decenni, hai contribuito in qualche modo alla nostra crescita, hai moglie e figli legati alla tua terra, alla sua gente, alle sue istituzioni ed alla sua cultura ma negli ultimi tempi sei costretto a richiedere aiuto per dare un tetto alla tua famiglia ? Ci dispiace, niente da fare… Prima di te ci sono decine e centinaia di cittadini stranieri, che non appartengono al nostro retaggio, non conosciamo, non parlano la nostra lingua…

Considerato che le stesse famiglie escluse sono quelle che in passato hanno contribuito a costruire l’attuale sistema di welfare – riprende l’appello di Edoardo Ziello e Tiziana Nisini – chiediamo all’Assessore Bugli, di estendere tale servizio di ospitalità anche a loro, in quanto riteniamo moralmente ingiusto l’atteggiamento della Regione Toscana nei confronti dei propri connazionali. Spesso veniamo tacciati di razzismo da parte delle forze politiche di Sinistra, ma in questo caso siamo noi che a gran voce accusiamo il progetto immigrazionista e terzomondista di essere razzista nei confronti degli ormai plurivessati cittadini italiani. Proprio per questo abbiamo chiesto, attraverso lo strumento dell’interrogazione, che presenterà il nostro Consigliere Jacopo Alberti, nel prossimo Consiglio Regionale utile, un’analisi dettagliata della questione e la possibilità di estendere il progetto anche ai tanti nuclei familiari toscani in piena difficoltà economica”, concludono Ziello e Nisini.


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