INCENDIO DOMATO TRA SANTO STEFANO A MACERATA E “VIRGO”

L'Eco del Monte e del Padule 23 agosto 2016 0
INCENDIO DOMATO TRA SANTO STEFANO A MACERATA E “VIRGO”

SETTE ETTARI DI TERRENO DISTRUTTI DAL FUOCO. INTERVENTO ANCHE SU UN SECONDO FOCOLAIO DIETRO IL POLIGONO DI TIRO

E' stato necessario l'intervento di ben 3 mezzi anti-incendio della sezione di Cascina 
della associazione “La Racchetta”, con 10 volontari impegnati a fondo nelle operazioni 
di spegnimento e di bonifica, per domare le fiamme che tra la tarda mattinata ed il 
primo pomeriggio di oggi hanno ridotto in cenere sette ettari di campi variamente 
coltivati ed incolti nella zona tra Santo Stefano a Macerata che prosegue verso la 
aviosuperficie situata a poca distanza dall'installazione dell'antenna interferometrica. 

LE SQUADRE DI VOLONTARI AL LAVORO (IMMAGINE DI REPERTORIO TRATTA DAL PROFILO FACEBOOK DE "LA RACCHETTA" SEZ. CASCINA

LE SQUADRE DI VOLONTARI AL LAVORO (IMMAGINE DI REPERTORIO TRATTA DAL PROFILO FACEBOOK DE “LA RACCHETTA” SEZ. CASCINA

 

Mentre stavano procedendo allo spegnimento dell’incendio, I volontari si sono resi conto che un secondo focolaio, non collegato a quello sul quale stavano intervenendo, stava accendendosi vicino al poligono di tiro di Navacchio.

Immediato l’intervento di una quarta squadra – sempre formata dagli uomini in gialloverde della RACCHETTA – ed anche in questo caso tutto è filato per il verso giusto.

“Le condizioni di questi giorni favoriscono il dilagare delle fiamme anche se sembra di poterle tenere sotto controllo – spiega uno dei responsabili della associazione di anti-incendio boschivo, responsabile per questo ed altri aspetti di protezione civile della sicurezza del comune di Cascina – Il vento sempre teso anche se non particolarmente violento, il caldo estivo tipico della stagione, la mancanza di precipitazioni importanti nel corso degli ultimi mesi, sono tutti fattori che aumentano il rischio incendio in maniera esponenziale. Raccomandiamo perciò di attenersi scrupolosamente alle disposizioni diramate dalle autorità in materia – prosegue – Divieto assoluto di appicare fuochi. Basta poco perchè la situazione sfugga di mano, una folata di vento improvvisa, la trascurata vicinanza di materiale infiammabile, una semplice e fatale distrazione… Quando abbiamo a che fare con il fuoco è facile che anche un’operazione apparentemente banale possa trasformarsi in tragedia” conclude.

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