CALCINAIA E AMATRICE PIU’ VICINE GRAZIE ALLA PUBBLICA ASSISTENZA

L'Eco del Monte e del Padule 28 settembre 2016 0
CALCINAIA E AMATRICE PIU’ VICINE GRAZIE ALLA PUBBLICA ASSISTENZA

In occasione del terribile sisma dello scorso 24 agosto che ha colpito al cuore le popolazioni del centro Italia, Calcinaia e Fornacette si sono fin da subito strette alle popolazioni i cui affetti, i beni, i ricordi le intere vite sono state devastate dalla forza della Natura.

E’ trascorso più di un mese dalla scioccante tragedia, annotavamo in testa all’articolo un mese, ed ora che l’emotività del momento e la commozione fanno naturalmente posto alla razionalità, è forse il caso di ricordare quanto la Pubblica Assistenza di Fornacette e la Pro Assistenza di Calcinaia abbiano offerto volontariamente e con il consueto slancio per contribuire sul campo, con un fattivo aiuto agli abitanti di Amatrice e a tutto il contingente umano che sta tuttora lavorando in quell’area ferita a morte.

Un attimo di relax per gli "eroici" volontari

Un attimo di relax per gli “eroici” volontari

Serena Bani, presidente della Pubblica Assistenza, e Francesco Giacalone sono scesi fino al “campo nazionale” allestito dall’ANPAS ad Amatrice con il secondo contingente, mentre la consigliera Nila Arzilli e Fabio Donati della Pro Assistenza di Calcinaia hanno raggiunto lo stesso campo sabato 24 Settembre (un mese esatto dal sisma) e sono tuttora impegnati nel fornire supporto pratico, pasti caldi e sostegno psicologico al sesto contingente che fino a Sabato 1 Ottobre lavorerà nel territorio del comune laziale.

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Abbiamo sentito i volontari delle due associazioni, e ci hanno parlato diffusamente del clima che si respira ad Amatrice e delle attività quotidiane che si svolgono sul campo. Se nel secondo contingente Serena e Francesco hanno dato una mano sia all’organizzazione del campo (come front office per la cittadinanza, tenuto conto che l’emergenza era ancora in corso) che in cucina, Nila si è messa da subito ai fornelli e con altri tre cuochi prepara tre volte al giorno pasti per circa 500 persone tra residenti, personale militare e altre forze di soccorso come i Vigili del Fuoco. Un impegno senza pause e senza soste, che va avanti dalle 6.30 del mattino fino a mezzanotte.

Serena e Francesco ci hanno inviato delle foto della loro esperienza, immagini che testimoniano una volta di più la pressochè totale devastazione di un paese famoso un tempo per la propria “caratteristica bellezza”… Fabio ci ha confessato di non aver avuto ancora il tempo di vedere il paese, ma tutti ci hanno confermato il clima di affiatamento e solidarietà che regna nel campo dell’ANPAS, attrezzato per fornire alle popolazioni terremotate tutto il necessario per continuare a condurre la loro vita con una parvenza di normalità.

Il momento del pasto

Si preparano i pasti…

Fabio in particolare ci ha ha fatto notare come tra i volontari impegnati nei servizi ai tavoli si parlino oltre 20 dialetti differenti: dalla valdostano al siciliano, passando dal sardo all’emiliano stretto…

Nila dal canto suo, al suo arrivo al campo ha dovuto provvedere a cucinare 500 (cinquecento !!!) zamponi di maiale per i commensali.

Il tutto mentre il meteo, in una zona che si trova nel bel mezzo dell’appennino centrale, alle pendici del monte Terminillo, si fa più inclemente, con le temperature che di notte scendono nella notte fino a soli 2°sopra lo zero. Amatrice infatti si trova a più 1000 m di altitudine.

una foto della devastazione

una foto della devastazione

Insomma, siamo lieti ed orgogliosi di “postare” un articolo a testimonianza di come l’associazionismo calcinaiolo abbia risposto come sempre “presente”, offrendo la sua piena disponibilità per portare aiuti concreti nei paesi colpiti dalla dramma. Vale infatti la pena rimarcare che anche la Misercordia di Fornacette abbia raccolto fondi con la festa organizzata all’inizio di settembre, ed abbia recuperato, grazie alla generosità di alcune aziende del territorio, del materiale scolastico da portare ai ragazzi che hanno comunque iniziato a frequentare le lezioni nei luoghi devastati dal sisma.

FONTE: UFF. STAMPA COMUNE DI CALCINAIA

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