CALCI E IL “SEDICENTE ARCHITETTO”, NELL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE SONO EMERSE DELLE VERITA’

L'Eco del Monte e del Padule 7 ottobre 2016 0
CALCI E IL “SEDICENTE ARCHITETTO”, NELL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE SONO EMERSE DELLE VERITA’

IL SINDACO GHIMENTI, CHE SAPEVA TUTTO, SI DIMETTA SUBITO PER EVIDENTI RESPONSABILITA” CHIEDE IL GRUPPO CONSILIARE “UNITI PER CALCI”.

IL COMUNE HA PERSO CREDIBILITA’, SOLDI E L’OPPORTUNITA’ DI DOTARE I NOSTRI GIOVANI DI UNA STRUTTURA SCOLASTICA DI VITALE IMPORTANZA”.

L’ultimo consiglio comunale di Calci ha finalmente chiarito molti degli aspetti di una vicenda che ha infiammato l’estate calcesana, alimentando polemiche, inasprendo gli animi già surriscaldati dal difficoltoso iter di alcune pratiche relative agli interventi di pubblica utilità considerati necessari ed urgenti da tutte le forze politiche del paese. Si doveva doverosamente chiarire il ruolo, la posizione, il merito e le azioni di un impiegato comunale che si è trovato al centro dellle polemiche perchè oggetto della lettera di avvertimento che l’ordine degli architetti di Pisa aveva inviato all’amministrazione lo scorso luglio. Nella lettera si invitava l’amministrazione di Calci a controllare il fatto che l’impiegato in questione, responsabile del settore 5 dei lavori pubblici, fosse realmente in possesso della laurea in architettura in quanto non risultava iscritto all’albo professionale degli architetti.

Ormai è chiaro che il Responsabile del Settore 5, NON E’ UN ARCHITETTO E NON E’ NEMMENO LAUREATO, altrimenti avrebbe dopo tutto questo tempo (oltre 2 mesi) già depositato in Comune i documenti ufficiali inizia l’infuocato comunicato fattoci pervenire dal gruppo consiliare UNITI PER CALCI – L’attesa della fine del procedimento disciplinare rimanda solo l’ufficialità della cosa, allo scopo di far calmare le acque e nella speranza che l’opinione pubblica perda interesse alla vicenda – proseguono i consiglieri Mangini, Lazzerini, Mignani e Messerini – Il punto della questione è che il sindaco Ghimenti sapeva tutto. Sapeva che l’impiegato non era architetto gia dai tempi in cui rivestiva il ruolo di assessore nella Giunta Possenti, e sapeva della mancanza di titolo di stidio come Sindaco con delega al personale !!! Nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 6 ottobre lo ha ammesso, dichiarando che il titolo di architetto o dottore, riportato per scritto sulle conferme di nomina nel ruolo di responsabile di settore, era statosolo una “cortesia” (sic !) ed ammettendo quindi implicitamente che il sindaco sapeva che questa laurea non esisteva ne’ era mai esistita”.

Proseguendo il comunicato di UNITI PER CALCI con toni decisamente “accesi” ci preme far sapere a coloro che ritengono necessaria una replica, CHE SIAMO A COMPLETA DISPOSIZIONE PER PUBBLICARE EVENTUALI RISPOSTE invitando così l’amministrazione comjnale di Calci a contattarci alla casella di posta elettronica [email protected] .

Il sindaco Ghimenti sostiene di non avere responsabilità politiche – proseguono i quattro consiglieri – ma non siamo assolutamente d’accordo. A prescindere dal fatto che in questi mesi a Calci si è respirata un atmosfera che definire “di poca trasparenza” equibìvale ad un eufemismo bello e buono, il sindaco dovrebbe dimettersi, e spieghiamo di seguito perchè – affermano.

Durante il Consiglio abbiamo presentato diverse interrogazioni ed interpellanze, alle quali sono state date risposte fumose e non esaustive, nascondendo la verità e attribuendo la responsabilità di certe scelte alle passate amministrazioni guidate dai sindaci Possenti e Lazzerini”. Ma i consiglieri Mangini, Lazzerini, Mignani e Messerini vanno anche oltre, scnedendo nei particolari della riunione di giovedì scorso:

Alla domanda Per quale motivo il Sindaco ha utilizzato titoli formalmente diversi (prima Architetto, poi Dottore) nei decreti di conferma alla nomina sopra citati” – riferita alla nomina da parte del Sindaco Ghimenti come Responsabile del Settore 5 – lo stesso Ghimenti ha risposto che “i titoli sono stati dati solo per cortesia e che non è necessaria la qualifica tecnica per ricoprire l’incarico” (da parte nostra ricordiamo che il settore 5 è quello dei lavori pubblici) ma che “basta solo essere inquadrato in categoria D e che il primo mandato gli è stato conferito nel 2003”. Quindi lui (Ghimenti) ha solo confermato un incarico pre-esistente…

Alle nostre incalzanti domande (ovviamente ironiche) se l’incarico in questione potesse essere affidato anche ad una persona con la terza media o a un medico, non è stata data risposta”.

Ricordiamo al Sindaco che l’art. 17 (Modalità e criteri per il conferimento dell’incarico di responsabile di settore) cita testualmente: comma 1. I Responsabili dei Settore, sono nominati dal Sindaco con provvedimento motivato, secondo criteri di professionalità; comma 2. Di norma l’incarico è attribuito a personale inquadrato in categoria non inferiore alla D.

Quindi sussiste una doppia falsità nella risposta fornita dal sindaco: oltre a NON essere obbligatorio l’inquadramento in categoria D, la professionalità da cosa è data, ci chiediamo… Solo dall’esperienza ? E’ ampiamente riconosciuto dai fatti che per dimostrare la professionalità necessaria a ricoprire certi incarichi e firmare progetti, il titolo di studio sia importante. Altrimenti a cosa servirebbero i vari ordini professionali dei Medici, degli Ingegneri, degli Avvocati, ecc…? tutti potrebbero fare i Medici e operare, gli Architetti e progettare, gli Avvocati e difendere, ecc..!

La CORTESIA non centra proprio niente nell’attribuire un titolo di studio ad un responsabile di settore nel decreto di nomina! È una affermazione che se fatta al bar dello sport sarebbe ridicola, fatta in Consiglio Comunale da un Sindaco è DRAMMATICA.

IL SINDACO GHIMENTI SAPEVA ED HA CHIARE RESPONSABILITÀ POLITICHE !

Così come ha responsabilità politiche nell’aver perso il treno per la ristrutturazione della scuola media Giunta Pisano (700 mila euro buttati al vento, una scuola che rimane fatiscente, insicura e forse anche inagibile! Firmi subito un decreto di agibilità se è tranquillo che vada tutto bene!!), è dal 2003 che va avanti il progetto, sono 13 anni che si parla di adeguare sismicamente la scuola, sono stati fatti numerosi progetti e pagati fior di professionisti per rimanere con un pugno di mosche. Nemmeno con un finanziamento a fondo perduto di 700 mila €uro è stato capace di iniziare i lavori !!

Così come ha responsabilità politiche nelle decisioni per la Nuova Scuola Media, con l’affidamento di incarico per la progettazione ad un falso architetto, con una procedura per l’affidamento a tecnici esterni sospesa da mesi in quanto di dubbia trasparenza e professionalità, probabile perdita del finanziamento di 3 milioni e 800 mila €uro.

Dopo tutto questo il Sindaco Ghimenti continua a difendersi che non ha responsabilità politiche e che la colpa è dei suoi predecessori, degli uffici o della minoranza !

LE COLPE SONO BEN CHIARE, E SE IL SINDACO E’ ONESTO E TRASPARENTE COME DICE DI ESSERE, FACCIA UN PASSO INDIETRO, AMMETTA GLI SBAGLI, LE FIGURACCE RIMEDIATE DALL’AMMINISTRAZIONE NEGLI ULTIMI MESI,  E SI DIMETTA!”

Il Gruppo Consiliare Uniti per Calci

Paolo Lazzerini, Giulio Messerini, Valter Mignani e Maila Mangini


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