A CALCI 3 SCUOLE SU 5, NON POSSIEDONO I CERTIFICATI D’IDONEITA’ E NON RISPETTANO I REQUISITI DI VULNERABILITA’ SISMICA E SICUREZZA STATICA

L'Eco del Monte e del Padule 10 novembre 2016 0
A CALCI 3 SCUOLE SU 5, NON POSSIEDONO I CERTIFICATI D’IDONEITA’ E NON RISPETTANO I REQUISITI DI  VULNERABILITA’ SISMICA E SICUREZZA STATICA

Il gruppo consiliare “UNITI PER CALCI”, nella sua incessante attività di controllo e sprone alla politica dell’Amministrazioone comunale di Calci, ci ha trasmesso un comunicato stampa avente come oggetto un argomento quanto mai delicato e tragicamente di attualità.

 

Alcuni genitori dei ragazzi in età scolastica che frequentano glòi istituti del nostro paese continuano, giustamente, a manifestare forti preoccupazioni sul livello di sicurezza delle strutture scolastiche calcesane, soprattutto dopo che qualche giorno fa, sono state avvertite delle scosse sismiche che hanno avuto come epicentro il Comune di Vecchiano – inizia il comunicato a firma UNITI PER CALCI –

Abbiamo quindi presentato un’apposita interpellanza nel consiglio comunale del 3 novembre scorso, in cui si chiedeva se fossero stati rilasciati ad oggi, i certificati d’idoneità statica su tutte le strutture scolastiche presenti sul territorio.

Abbiamo altresì domandato quali iniziative intendesse intraprendere questa Amministrazione in caso contrario, ovvero qualora i requisiti minimi di vulnerabilità sismica e sicurezza statica previsti dalla vigente normativa non fossero rispettati”.

La risposta dell’Assessore Giovanni Sandroni è stata preoccupante – confidano i quattro membri del gruppo di opposizione, Paolo Lazzerini, Maila Mangini, Valter Mignani e Giulio Messerini – Ben 3 scuole su 5 non possiedono il certificato di idoneità statica, una percentuale che supera abbondantemente il 50%…!”

Giustificando che la media Giunta Pisano, l’elementare Vittorio Veneto e il distaccamento della materna a Montemagno sono state costruite prima del 1971 e che quindi, prima di questa data, non era obbligatorio effettuare alcun collaudo, resta il fatto che per gli altri due fabbricati restanti, l’asilo nido a La Gabella e la scuola materna ex Cardinale Maffi, E’ STATA GARANTITA L’ESISTENZA DELLA CERTIFICAZIONE, MA ANCORA NON CI E’ STATA MOSTRATA ALCUNA COPIA DEL DOCUMENTO”.

Siamo sinceramente preoccupati perchè ci aspettavamo che, di fronte ad una situazione ormai nota da anni, il Sindaco Ghimenti (che siede in consiglio comunale dal 2004) si fosse attivato in prima persona, almeno per acquisire i requisiti minimi di vulnerabilità sismica e sicurezza statica sui fabbricati in questione; invece la discussione è terminata con questa eloquente affermazione: “Non siamo soli ad essere in questa condizione …, secondo il rapporto di Legambiente, il 90 % delle scuole italiane non sono costruite con criteri anti-sismici !?”… Parole che, quando rilasciate in un contesto ufficiale come quello di un consiglio comunale, non possono che lasciare ALLIBITI !!! – sostengono i quattro consiglieri”.

L’amministrazione sostiene implicitamente che non essere in regola con le leggi dello Stato, non significa una gravissima mancanza nei confronti della comunità calcesana”.

Essere nella media dei “furbetti”, che se ne infischiano della sicurezza dei ragazzi e delle ragazze che frequentano gli istituti del territorio non è assolutamente una giustificazione…

Noi sosteniamo con forza, e lo diciamo anche al Sindaco e alla Giunta, che rimane comunque doveroso accertarsi che le scuole siano sicure. Rimane il dovere morale di fare tutte le verifiche ed i lavori necessari per non incorrere in spiacevoli conseguenze se dovesse accadere qualcosa di tragico…”.

Oltretutto – proseguono Lazzerini, Mangini, Mignani e Messerini – dal 2003 paghiamo profumatamente un tecnico esterno per certificare che “la situazione statica delle scuole non risulta significativamente alterata rispetto alle precedenti valutazioni”, nonostante sia stata dichiarata la necessità di adeguare sismicamente le scuole per le quali è stato redatto il progetto definitivo ed esecutivo, per la ristrutturazione della scuola media “Giunta Pisano”, spendendo la cifra di circa 40 mila Euro e per il quale è stato riconosciuto un contributo a fondo perduto di 700 mila Euro contributo andato ormai perduto con progetto definitivamente archiviato”.

Recentemente, sono stati spesi ulteriori 26.000 €uro solo per applicare un po’ di antiruggine sulle armature del fabbricato, con la sola evidente intenzione di nascondere le magagne e gettare fumo negli occhi…”

Non ci risulta invece, che sia stata effettuata alcuna operazione di monitoraggio – va avanti il comunicato – ne’ che si sia intrapresa alcuna verifica statica sul distaccamento della scuola materna in Loc. Montemagno, o che siano state fatte verifiche sullo stato degli edifici a seguito delle recenti scosse avvertite su tutto il territorio nazionale”.

Vogliamo vederci chiaro sino in fondo – concludono – Oltre a capire i motivi per cui ad oggi, TRE fabbricati su CINQUE non soddisfano i requisiti minimi di vulnerabilità sismica e sicurezza statica, controlleremo tutti i certificati di pagamento effettuati dal Comune di Calci dal 2003 ad oggi. Vogliamo capire chi pagavamo, quanto pagavamo e per cosa pagavano…”

Vogliamo anche capire perchè è stato deciso di progettare una nuova scuola media attingendo ai fondi INAIL, quando la stessa manifestazione d’interesse prevedeva anche la ristrutturazione degli edifici esistenti; c’era o non c’era già un progetto esecutivo per la scuola media “Giunta Pisano” ? Non sarebbe stato sufficiente implementarlo con la progettazione della scuola elementare “Vittorio Veneto” ?”

Infine dobbiamo constatare che, per l’ennesima volta, la amnifesta incapacità del Sindaco Ghimenti e della sua Giunta nel far fronte ai problemi seri e concreti; ma la cosa ancor più grave, è il veder gettare al vento soldi pubblici a causa di scelte politiche sbagliate”.

I consiglieri comunali

Paolo Lazzerini, Giulio Messerini, Maila Mangini, Valter Mignani


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