BUTI, IL DESTINO DEL PALIO DI SANT’ANTONIO NELLE MANI DEI MAGISTRATI DEL TAR…

L'Eco del Monte e del Padule 5 novembre 2016 0
BUTI, IL DESTINO DEL PALIO DI SANT’ANTONIO NELLE MANI DEI MAGISTRATI DEL TAR…
TANTO TUONO' CHE PIOVVE...” Qui sopra un'immagine del percorso 
- perfettamente preparato e super sicuro per fantini, cavalli e pubblico - 
del Palio di due anni fa... Da allora sono state apportate ulteriori migliorie, 
ed ora la tegola dell'ordinanza di agosto 2016 a gettare nell'incertezza chi 
vive il palio per 365 giorni all'anno)

Non riusciamo sinceramente a trovare altre parole per l’attacco di un pezzo che mai avremmo voluto scrivere, un articolo che potrebbe suonare come un “de profundis” per una delle manifestazioni folkloristiche e sportive di maggiore successo dell’intera provincia e regione, quel PALIO DI BUTI che da qualche anno a questa parte attira nel piccolo borgo alle pendici del Monte Serra 5/6000 persone solamente in occasione della corsa dei cavalli.

I tuoni sono rappresentati dai molteplici avvisi o tentativi di denigrazione all’evento mossi dalle tante associazioni animaliste che in realtà sfiorano solamente il PALIO DI BUTI, che solo negli ultimi due anni ha investito decine di migliaia di €uro sul percorso per la sicurezza degli animali e degli spettatori.

Ma si sa…” hanno commentato la scorsa sera i butesi (fieri sostenitori del Palio e delle proprie tradizioni) “certi ambienti intellettualoidi, portatori di pensieri “politically correct” che spesso sfociano in vere e proprie lobby di potere sono dure da ridurre a più miti consigli… Quando decidono che devi essere tolto di mezzo, ti tolgono di mezzo. Senza nessun riguardo per i sentimenti popolari, senza rispetto della storia di un paese di provincia come Buti, senza pensare all’indotto economico che un evento come il Palio di Sant’Antonio può avere sulle attività locali”.

Turismo, ristoranti, Bed & breakfast, bar e pasticcerie… sono innumerevoli le attività che beneficiano ogni anno delle migliaia di persone che ruotano attorno a Buti nella prima metà del mese di gennaio…

Ma nell’agosto scorso – e questa è la pioggia, rifacendosi alla figura retorica di apertura… – il governo centrale tramite il ministero della salute, ha emesso un’ordinanza che VIETA LA DISPUTA DEL PALIO DI BUTI IN QUANTO IL PERCORSO ATTUALE NON RISULTA IDONEO AI CAVALLI DI RAZZA PUROSANGUE INGLESE.

Tralasciando per il momento tutto quanto concerne l’universo che ruota intorno alla corsa come la vita delle contrade, la passione dei contradaioli, le cene itineranti, l’enogastronomia tipica del Monte Pisano, ivi compresa la mitica “colazione a base di trippa della domenica mattina”, Buti non riesce a capacitarsi dell’assurdità di una tale presa di posizione…

notizia in aggiornamento…

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