CALCI “SNOBBATA” DA POSTE ITALIANE..??? “LA VERITA’ E’ UN’ALTRA” DICONO DAL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA “SCELTE DISCUTIBILI RIVELATESI SBAGLIATE, NONOSTANTE L’APPOGGIO E IL SOSTEGNO DI TUTTI…”

L'Eco del Monte e del Padule 3 novembre 2016 0
CALCI “SNOBBATA” DA POSTE ITALIANE..??? “LA VERITA’ E’ UN’ALTRA” DICONO DAL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA “SCELTE DISCUTIBILI RIVELATESI SBAGLIATE, NONOSTANTE L’APPOGGIO E IL SOSTEGNO DI TUTTI…”

Volevamo avere la possibilità di replicare al Sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti in merito alla vicenda che ha coinvolto gli uffici postali del nostro territorio – ci scrivono i membri del gruppo UNITI PER CALCI, sempre attenti alle vicende che interessano il territorio della Valgraziosa, e in questo particolare frangente anche il contiguo comune di Vicopisano – Non lo avevamo fatto sinora per glissare su quella che rappresenta una sconfitta per tutto il paese, nonostante le colpe in questo caso siano facilmente identificabili”.

Visto che lo stesso Massimiliano Ghimenti è ritornato in questi giorni sull’argomento con esternazioni uscite sulla carta stampata dal contenuto quantomeno… imbarazzante – affondano i quattro consiglieri Paolo Lazzerini, Maila Mangini, Valter Mignani e Giulio Messerini – Volevamo chiarire una volta per tutte come è stata realmente gestita la vicenda, dato che i giornali hanno riportato una visione dei fatti del tutto parziale e secondo il resoconto dato dal primo cittadino”.

A scaricare le proprie responsabilità, Ghimenti ha accampato delle motivazioni tendenti a sminuire il peso delle proprie scelte sugli esiti infausti della vicenda, che purtroppo vedono Calci ancora una volta penalizzata rispetto ad altri territori, anche contigui e paragonabili al nostro sotto molteplici aspetti (il comune di Vicopisano, ad esempio)” va avanti la disamina dei quattro.

I consiglieri comunali Paolo Lazzerini e Maila Mangini nel febbraio 2015 davanti all'ufficio di Castelmaggiore durante la campagna di raccolta delle firme.

I consiglieri comunali Paolo Lazzerini e Maila Mangini nel febbraio 2015 davanti all’ufficio di Castelmaggiore durante la campagna di raccolta delle firme.

“E’ quanto meno paradossale che dinanzi all’ennesima resa di un’intera comunità, una resa dovuta non certo alle proprie mancanze, ma dovuta esclusivamente alle scelte prese in totale autonomia dai rappresentanti eletti della comunità stessa, il primo cittadino chieda pubblicamente a mezzo stampa “di farsi sostituire dai cittadini” perchè non è stato capace di portare a compimento due intenti: salvare l’ufficio postale di Castelmaggiore e potenzionare, migliorare e modernizzare quello ubicato a Calci centro”.

Massimiliano Ghimenti ha già avuto tutto il sostegno possibile ed immaginabile, sia dal consiglio comunale sia dalla comunità calcesana – ricordano – Gli furono consegnate oltre 300 firme raccolte da noi (dalla lista “Uniti per Calci”) a testimonianza che per il benessere del paese siamo adusi a passar sopra alle divergenze politiche, che pure sono il “sale” stesso di una piena vita socialmente democratica di una comunità” dice Lazzerini.

Il sindaco ha fortemente voluto ed ottenuto a stretta maggioranza, il mandato di tutto il consiglio comunale per intraprendere qualsivoglia tipo di iniziativa reputasse necessaria – gli fanno eco i colleghi dei minoranza – questo solo al fine di trovare una soluzione al problema della soppressione dell’ufficio di Castelmaggiore”.

Ha chiesto ed ottenuto il sostegno di tutti (consiglieri comunali, cittadini e sindacati), e quanto c’è stata la necessità di protestare dinanzi agli uffici postali con tanto di volantinaggio e conferenze stampa, non è mai mancato il supporto di tutta la comunità unita – vanno avanti – MA IL RISULTATO OGGI E’ DAVANTI AGLI OCCHI DI TUTTI. L’UFFICIO DI CASTELMAGGIORE SARA’ CHIUSO, QUELLO DI CALCI RIMARRA’ UGUALE A PRIMA, ed il sindaco emana un comunicato “ad hoc” per nascondere la propria incapacità e quella della Giunta a far fronte a questa situazione contingente”.

Nel frattempo però, in due paesi vicino a noi, ed in un comune confinante come quello di Vicopisano, le cose sono andate ben diversamente- riflettono – Ad a Uliveto Terme e a San Giovanni alla Vena, gli uffici postali che dovevano essere chiusi assieme a quello di Castelmaggiore, continuano ad operare come prima, rispettando i consueti giorni ed orari di apertura al èubblico, GRAZIE ALLA “CLASS ACTION” INTRAPRESA DA TUTTI I COMUNI COINVOLTI NEI TAGLI PREVISTI DA POSTE ITALIANE, azione che il comune di Calci decise di non intraprendere perchè giudicata una strategia perdente e dispendiosa…”

I risultati, lo ripetiamo ancora una volta sono questi: i cittadini di Vicopisano festeggiano il mantenimento dei propri uffici postali, quelli di Calci sono “invitati a tempestare di e-mail e telefonate l’azienda, a segnalare tutti i disservizi o i disagi nel fruire dello sportello del centro” perchè è stato deciso che Castelmaggiore non avrà più il suo ufficio postale” è l’amara realtà delle cose.

Noi di “Uniti per Calci” invece, invitiamo i cittadini ad inviare un messagio non alla direzione provinciale di Poste Italiane, ma al proprio Sindaco, per porgli queste due semplici domande” è la provocazione dei quattro consiglieri.

E’ vero o non è vero che l’Amministrazione Calcesana ha reputato di non aderire alla class action portata avanti dagli atri comuni Toscani, perchè ritenuta costosa e inutile ?

E’ vero o non è vero che Poste Italiane, al momento della chiusura dell’ufficio di Castelmaggiore, aveva garantito di potenziare, adeguare e modernizzare l’unico ufficio postale rimasto al centro del paese ?” incalzano “L’unica logica conclusione è, a nostro avviso, che Poste Italiane non snobba il comune di CALCI, ma tiene nella debita considerazione un primo cittadino deciso a fare di testa sua, privo di autorità ed autorevolezza, contrario alle azioni intraprese , e a farne le spese è il nostro territorio ed i cittadini tutti”.

I consiglieri Comunali del gruppo “UNITI PER CALCI”:

Giulio Messerini, Maila Mangini, Valter Mignani e Paolo Lazzerini

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