CASCINA, TINAIA IN RIVOLTA: “SIAMO QUI DA UN ANNO SENZA CIBO, VESTITI E NESSUNA ASSISTENZA SANITARIA” URLANO GLI OSPITI DEL CENTRO

L'Eco del Monte e del Padule 30 giugno 2017 0
CASCINA, TINAIA IN RIVOLTA: “SIAMO QUI DA UN ANNO SENZA CIBO, VESTITI E NESSUNA ASSISTENZA SANITARIA” URLANO GLI OSPITI DEL CENTRO

UN FRAME DEL VIDEO POSTATO DAL SINDACO DI CASCINA

Il sindaco di Cascina Susanna Ceccardi ha pubblicato poco prima delle 12 un video che ritrae la protesta inscenata questa mattina dai profughi occupanti il centro de “La Tinaia”, sempre più spesso al centro delle polemiche per l’ormai evidente impossibilità da parte dell’amministrazione di gestire con le esigue risorse a disposizione un numero esorbitante di rifugiati.

Essi stessi sono le prime ed incolpevoli vittime di questo buonismo “a prescindere” – sono i concetti espressi dai cascinesi.

Nel video (questo il link per vederlo integralmente – https://www.facebook.com/susanna.ceccardi/videos/10212337454766711/ ), un cospicuo numero di rifugiati assiste un giovane supino a terra in mezzo alla strda mostrando dei cartelli di protesta con su scritto “NO PIACE TINAIA”.

La sindaca, recatasi sul posto non appena avuta notizia dalla Polizia Locale della protesta, si è prontamente resa disponibile ad accogliere le istanze dei profughi, compatibilmente alle possibilità delle casse comunali.

Questo ragazzo è malato e non gli danno assistenza sanitaria, ci sono molti malati qui nel centro – Susanna Ceccardi descrive le tragiche condizioni di vita all’interno del rifugio – Nessun medico è ancora arrivato a prendere visione della situazione o a curarli, mentre la Prefettura ha sempre detto che qui non c’è nessun tipo di problema igienico-sanitario (che noi invece avevamo ovviamente rilevato”.

Rivolge poi una domanda ad uno dei ragazzi in sosta di fronte al centro. “Chi è che diceva che siete in quindici in una camera ?” e spiega le condizioni del giovane riverso a terra: Questo ragazzo è appena arrivato, ha un fortissimo mal di testa ed attualmente non sappiamo che tipo di malattia abbia…”.

Poi il sindaco fa intervenire un ospite del centro che si esprime in un italiano incerto ma assolutamente comprensibile, a tutto vantaggio del prefetto che sarà al più presto edotto sulle disastrose condizioni di soggiorno dei rifugiati nell’unico centro di accoglienza del comune di Cascina.

Non abbiamo ricevuto nessuna accoglienza – dice il giovane visibilmente arrabbiato – Non c’è acqua, non c’è cibo, siamo in novanta persone, costretti a condividere una camera in 10 o 11…”

Man mano che va avanti nella spiegazione si altera sempre di più, giustamente esasperato da una situazione ai limiti dell’assurdo: “Non ci hanno dato nemmeno i vestiti, gli operatori della cooperativa ci hanno detto di comprarceli da soli, ci dicono di andare all’ospedale a nostre spese, alcuni di noi sono qui da 9 mesi, addirittura da un anno…”.

Poi con un gesto improvviso prende una bottiglia da terra e la mostra al sindaco:

Guarda l’acqua, guarda ! – incalza il rifugiato – Questa è l’acqua che esce dai rubinetti – mostrando un liquido che sembra aranciata ma che sicuramente non lo è, ed è arancione “solo” perchè inquinato chissà da cosa…

In quindici persone abbiamo un solo bagno a disposizione – attacca ancora il giovane, che sembra un fiume in piena.

Susanna Ceccardi conclude ringraziando il giovane immigrato per la testimonianza e commentando con un illuminante “è disumano, disumano…” le condizioni dell’accoglienza cascinese voluta dall’alto.

Dopo solo un’ora e mezzo dalla pubblicazione, il video di Susanna Ceccardi ha raccolto oltre 150 “like” ed una trentina di commenti, per lo più inneggianti alla chiusura del centro di accoglienza.

Certamente, a nostro modesto avviso, le condizioni de “La Tinaia” andrebbero verificate a fondo prima di imporre ulteriori misure di accoglienza forzata.

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