VITTORIO SGARBI IN VISITA A CASCINA ALLA RISCOPERTA DI TANTE MIRABILI E DIMENTICATE OPERE D’ARTE

L'Eco del Monte e del Padule 14 agosto 2017 0
VITTORIO SGARBI IN VISITA A CASCINA ALLA RISCOPERTA DI TANTE MIRABILI E DIMENTICATE OPERE D’ARTE

 

Il noto critico e storico dell’arte VITTORIO SGARBI, personaggio non solo televisivo che è riuscito a portare la cultura intesa nelle sue forme più immediate come pittura, scultura ed espressione artistica, ha visitato Cascina e le sue bellezze guidato dal collega ed assessore alla cultura del comune di CASCINA Luca Nannipieri.

Dopo i saluti dell’amministrazione comunale da parte dell’amministrazione portati dallo stesso assessore e dai consiglieri Paolo Chiellini, Aurora Giannotti, Valerio Lago, Deborah Truglio, il giro turistico è iniziato dallo stupefacente Oratorio di San Giovanni Battista in corso Matteotti, a pochi passi dal municipio ed affrescato a fine ‘300.

Il complesso dell’Oratorio è stato riaperto grazie al forte interessamento di Nannipieri e delle attigue scuole teresiane.

La guida è stata accompagnata dall’archeologo e storico medievale Renato Guerrucci, che ha illustrato gli affreschi ed i vari pezzi d’arte e grazie all’organizzazione di Patrizia Ennas, dei fotografi Guido Bettini e Matteo Rossini, degli arredatori Antonio Nesti e Maria Pia Gerbi, dei Parroci e delle Parrocchie che hanno reso visitabili e disponibili le Chiese oggetto del “tour”.

Vittorio Sgarbi si è soffermato a guardare gli affreschi dell’Oratorio di Martino di Bartolomeo del 1398, per poi essere condotto ad altre bellezze del territorio:

la chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano a San Casciano, le pitture murali absidali del XII secolo della chiesa di San Jacopo in Zambra e infine l’abbazia benedettina di San Savino. Il tour è durato più di 3 ore.


Dopo la visita l’assessore Nannipieri ha affermato:

“Vittorio è un amico, e dopo alcune puntate condotte insieme in trasmissioni RAI, e la pubblicazione del libro ‘Vittorio Sgarbi spiegato a mio figlio’ (Aliberti editore), nel quale rifletto sulla sua figura e sul rapporto tra noi, il nostro legame si è fatto più frequente ed intenso”.

Non appena l’ho informato dell’avvenuta riapertura di un Oratorio trecentesco a Cascina che lui non conosceva, non ha perso tempo, ed alla prima occasione utile si è precipitato da noi, dimostrando la grande sensibilità e la grande fame di bellezza e di conoscenza della bellezza che lo contraddistingue e pretendendo un’esaustiva visita ad una meraviglia da tempo sottaciuta e nascosta nei meandri della burocrazia, dimenticata e spesso sconosciuta agli stessi cascinesi”.

 

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