Presentato a Cascina l’Osservatorio per le politiche della famiglia

L'Eco del Monte e del Padule 11 dicembre 2017 0
Presentato a Cascina l’Osservatorio per le politiche della famiglia

CASCINA (lunedì, 11 dicembre 2017) – E’ stato presentata stamattina in municipio a Cascina l’associazione di promozione sociale “Osservatorio per le politiche della famiglia Aps”. Come si legge nel suo statuto “l’associazione non ha scopo di lucro e intende promuovere e sostenere ogni iniziativa per il sostegno alla famiglia naturale ed il contrasto alle ideologie disgregatrici di questa istituzione con particolare riguardo alla cosiddetta ideologia gender. L’attività dell’associazione è volta allo studio, al censimento ed al monitoraggio dei casi di propaganda all’interno degli istituti comprensivi di ogni livello e sull’intero territorio comunale e non”.

Sempre nello statuto è scritto che l’attività dell’associazione è volta “alla conseguente azione d’intervento per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di indottrinamento e proselitismo all’ideologia gender ed a tutte quelle politiche propagandate volte alla disgregazione della famiglia naturale e favore di quella lgbt. Si propone inoltre come organo consultivo, propulsivo, di raccordo, di partecipazione e di confronto tra l’amministrazione comunale e la comunità cittadina al fine di raggiungere efficacemente lo scopo sociale”.

A presentare l’Osservatorio è stato il suo presidente, Valerio Lago, i membri del consiglio direttivo Costanza Settesoldi, Stefania Di Coscio, Andrea Gasperini e Tessa Gnesi, e il sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi.

«L’associazione prende le mosse da una mozione approvata a maggioranza dal Consiglio comunale in cui si chiedeva esplicitamente di contrastare la propaganda gender nelle scuole – ha spiegato Lago, che è anche consigliere comunale a Cascina- perché anche nelle nostre scuole, partendo da un progetto contro il bullismo, si è cercato di veicolare propaganda gender, alla quale noi dell’osservatorio siamo nettamente contrari. L’educazione dei bambini spetta alle famiglie e non ad associazioni ideologizzate».

«L’Osservatorio ha anche la funzione di appoggiare i genitori che segnaleranno attività di propaganda gender» ha aggiunto Settesoldi.

«L’Amministrazione comunale è molto sensibile a questi temi – ha affermato Susanna Ceccardi – soprattutto quando chiamano in causa la tutela dei bambini. C’è una circolare del Ministero dell’Istruzione (prot. 1972 del 15/09/2015, ndr) che è molto chiara al riguardo: “nell’ambito delle competenze che gli alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna discriminazione. Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né ideologie gender né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo”. Ciò che vogliamo ribadire è che c’è differenza tra i sessi, che deve essere tutelata la parità tra i sessi ma non devono esserci equivoci.

Il rispetto delle scelte altrui è fondamentale, ma altra cosa è propagandare una deriva omosessualista. Ben venga quindi l’osservatorio per le politiche della famiglia anche a Cascina». (dp)

 

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