Al dottor Giorgio Barsotti il premio Paoletti in memoria del dirigente del comune di Bientina

L'Eco del Monte e del Padule 14 maggio 2018 0
Al dottor Giorgio Barsotti il premio Paoletti in memoria del dirigente del comune di Bientina

Sabato scorso, 12 maggio, la premiazione in Torre Civica del concorso nazionale per la miglior tesi di laurea in giurisprudenza

 

Bientina, 12 maggio – Nella mattina di sabato 12 maggio in Torre civica (piazzetta dell’Angiolo), si è tenuta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del concorso nazionale “Elisabetta Paoletti”, dedicato alla memoria della dottoressa, già vicesegretario comunale e responsabile del servizio Affari generali e legali dell’Ente, prematuramente scomparsa il 24 aprile 2009.

Il fine che anima il premio fin dalla sua prima edizione è quello di tenerne sempre vivo il ricordo ed onorare le sue qualità umane, professionali e morali di Elisabetta, stimata e conosciuta non solo a a Bientina dove la sua professionalità ha avuto modo di farsi apprezzare a pieno, ma anche altrove, a partire dal suo paese natale di San Frediano a Settimo, dove le doti umane di Elisabetta hanno potuto lasciare un ricordo indelebile in coloro che hanno avuto il privilegio di fare la sua conoscenza.

Ad aggiudicarsi il premio, tra i neo-laureati provenienti da tutta Italia che hanno partecipato all’edizione 2018, è stato il Dott. Giorgio Barsotti dell’Università degli Studi Luiss “Guido Carli” di Roma con la tesi ad oggetto “Il bilancio consolidato delle Regioni e degli Enti Locali. Gruppo Amministrazione Pubblica”.

Il suo lavoro, infatti, è stato giudicato meritevole dalla commissione composta dal professor Ilario Belloni (professore associato di filosofia del diritto del dipartimento di Giurisprudenza di Pisa), dal dottor Riccardo Masoni (Segretario comunale) e dalla dottoressa Veronica Stelitano (Responsabile P.O. area affari generali e legali) perché: “La materia oggetto di trattazione, seppure di una certa complessità, è affrontata in modo sistematico approfondito e ben strutturato. Il dato di ricerca e di scientificità del documento risulta buono, come i richiami bibliografici e giurisprudenziali”.

Il premio erogato dall’amministrazione comunale consiste in una somma di 4.000 euro utilizzabile a totale discrezione del vincitore, finanche ad un investimento per l’avvio della propria carriera professionale.

«Un premio unico nel suo genere, una cerimonia importante e un’occasione di dialogo fra l’ateneo da cui provengo, l’Università di Pisa, ed un ente locale come il Comune di Bientina – ha sottolineato il professor Ilario Belloni – Sono rappresentate due comunità che possono perfettamente interagire tra loro, perchè solo con la partecipazione a queste iniziative il mondo universitario può uscire dalle mura dei dipartimenti e divenire parte integrante ed attiva della cittadinanza. Questo premio è un’occasione anche per il Comune di “sburocratizzarsi” e farsi luogo di cultura».

«Un connubio fra istituzioni, in cui si inserisce anche il diritto – ha sottolineato il sindaco di Bientina Dario Carmassi – È grazie al diritto se oggi l’Europa vive il suo più lungo periodo di pace. Oggi, intorno al tavolo dell’antico consiglio comunale, ci riuniamo per ricordare la figura di Elisabetta. Il suo nome va al di là della sua esistenza sulla terra e rappresenta ciò che dovrebbe essere il lavoro all’interno dell’istituzione locale. Elisabetta era una persona umana e disponibile al dialogo ma allo stesso tempo una professionista, che ha dedicato gran parte del proprio tempo alla macchina pubblica. Questo premio è nato per indicare il sentiero da seguire: quello di un lavoro umano all’interno del Palazzo comunale, che accoglie l’intera comunità connettendo l’elemento normativo con le esigenze specifiche».

«Un lavoro complesso su un tema nuovo – ha concluso il vincitore del premio, Dott. Giorgio Barsotti, a proposito della propria tesi di laurea – L’attività della Pubblica amministrazione non può prescindere dalle scelte di governo in termini di trasparenza e di miglior utilizzo delle risorse pubbliche. Ho posto l’attenzione sugli enti territoriali. L’istituzione del bilancio consolidato, infatti, è uno strumento di controllo che permette all’ente locale di conoscere i rapporti di debito e credito nei confronti di altri enti, i quali non perseguono la “mission” dell’ente ma partecipano a società che non hanno le medesime finalità delle istituzioni pubbliche, ossia redistribuire le risorse alla cittadinanza nella forma di servizi. Questa è una tesi che coinvolge ulteriori argomenti oltre alla parte contabile, come la gestione del patrimonio e i contratti pubblici».

Elena Battaglia

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