Cascina: dopo la piena confessione, chiesti sei anni per Alberto Romei (ex dipendente comunale)

L'Eco del Monte e del Padule 20 luglio 2018 0
Cascina: dopo la piena confessione, chiesti sei anni per Alberto Romei (ex dipendente comunale)

Cascina, 20 luglio 2018 – L’ex dipendente del comune di Cascina, istruttore direttivo ai tempi della giunta PD, aveva ammesso di essersi appropriato di una somma di circa 500.000 €uro per coprire i debiti accumulati con il gioco d’azzardo.

La vicenda ha preso avvio dopo i sospetti avanzati da Dario Rollo, attuale vicesindaco ed assessore al bilancio, in merito ai bilanci delle sovvenzioni comunali a favore di asili convenzionati con l’amministrazione stessa, ed ha chiamato in causa anche Carla Morescalchi – associazione “telefono Tata” – e Chiara Novi – associazione “Trilly” -, accusate rispettivamente di truffa e peculato e di solo peculato, entrambe in concorso con Romei.

E’ una vicenda che rischia di passare sotto silenzio perchè portata alla luce da un’amministrazione di centrodestra, senza manifestazioni di piazza, coloratissime marce in maglietta rossa o altre esternazioni” scrive in un post il sindaco di Cascina Susanna Ceccardi.

Abbiamo immediatamente e responsabilmente controllato le finanze del comune che versavano in condizioni disastrose, e sono subito emerse delle incongruenze che sarebbero saltate agli occhi di chiunque” prosegue “A prescindere dalla conclusione di questa vicenda di malaffare (magari il comune non rientrerà in possesso di quei 500.000 €uro, finiti nelle tasche di allibratori clandestini e operatori delle case d’azzardo), possiamo dire che con il controllo ed un corretto senso di responsabilità, a Cascina è stata ristabilita la legalità. Possibile che in dieci anni nessuno si fosse reso conto di niente ?”conclude il sindaco.

fonte: il Tirreno

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