Chiude il centro di accoglienza de La Tinaia. Ceccardi: «Una vittoria di Cascina, per Cascina» – il comunicato ufficiale del comune

L'Eco del Monte e del Padule 24 agosto 2018 0
Chiude il centro di accoglienza de La Tinaia. Ceccardi: «Una vittoria di Cascina, per Cascina» – il comunicato ufficiale del comune

La prefettura di Pisa dispone la chiusura immediata e il trasferimento dei 41 ospiti

CASCINA (PI) – Venerdì, 24 agosto 2018. «Vittoria! Dopo due anni di battaglie finalmente possiamo dirlo. La Tinaia chiude definitivamente. E’ una vittoria di Cascina e per Cascina, una vittoria delle istituzioni, dei residenti e dei cittadini».

Queste le prime parole di Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina, durante la conferenza stampa tenuta stamattina nel cortile del centro di accoglienza de “La Tinaia” a Santo Stefano a Macerata, a commento del provvedimento con cui la Prefettura di Pisa dispone la chiusura del centro di accoglienza che dalla sua creazione ha sollevato aspre polemiche.

Il sindaco Susanna Ceccardi e il comandante della Polizia municipale di Cascina, Paolo Migliorini

««Finalmente stamattina è stato notificato dalla prefettura di Pisa il provvedimento di immediata chiusura del Cas “La Tinaia” – dice Ceccardi – con cui si prende atto di una situazione igienico-sanitaria assolutamente insostenibile».

«Noi lo abbiamo detto e denunciato da tempo, da anni – prosegue il sindaco raggiante, per una soluzione di un annoso impiccio che era stato oggetto dei suoi strali fin dalla campagna elettorale del 2016.

«Abbiamo mostrato e rendicontato con gli atti, con ordinanze sulla situazione igienica, sul sovraffollamento e anche sull’abusivismo edilizio presenti in questa struttura che quel centro di accoglienza infrangeva ogni norma, e finalmente oggi la prefettura prende atto di tutto questo e La Tinaia chiude».

«Ciò anche grazie al fatto che sono stato bloccati gli sbarchi. Gli sbarchi non avvengono più, non c’è più l’emergenza di un anno fa, con i centri di accoglienza strapieni e con le persone che arrivavano qua. E così mentre la Tinaia poteva al massimo accogliere 23 persone, è arrivata in questi anni ad ospitarne oltre 100. In condizioni igieniche vergognose. Con i topi, vivi e morti, nei locali, i bagni rotti e le tubature delle fognature che colavano sui letti. E questo sarebbe il sistema di accoglienza sostenibile voluto dalle sinistre? Questa non è accoglienza, non è la nostra accoglienza !» .

«Ero ancora all’opposizione quando ho cominciato questa battaglia, a fianco dei residenti, una trentina, che abitano questa frazione di campagna e che sono stati in questi anni minoranza rispetto agli ospiti della Tinaia. Tanti dei migranti presenti a La Tinaia hanno avuto provvedimenti di allontanamento per i comportamenti tenuti e i residenti hanno denunciato episodi di atti osceni».

«Diciamo grazie ad una sinergia che si è creata con il governo centrale, con il ministero dell’Interno guidato da Matteo Salvini, che ha bloccato gli sbarchi e permesso che questi immigrati fossero redistribuiti nei centri mezzo vuoti della provincia, che andranno sempre più scemando, perchè le politiche sull’accoglienza e sull’immigrazione sono nettamente cambiate».

«Ora, finalmente, il business è finito – va avanti il sindaco – Da 35 euro al giorno per migrante ospitato nelle proprie strutture, ora le cooperative o le società che li accolgono percepiranno 19 euro. Una srl come quella che gestisce La Tinaia poteva quindi guadagnare un milione all’anno con 100 migranti e poi tenerli nelle condizioni denunciate dagli stessi ospiti e certificate dai controlli di Asl, Vigili del fuoco e Comune. Il lucro è finito. Ora aiuteremo soltanto i veri bisognosi, i veri profughi che hanno bisogno di scappare dai propri paesi».

Il provvedimento della Prefettura mostrato in conferenza stampa stabilisce la chiusura immediata del centro La Tinaia e l‘immediato trasferimento dei 41 richiedenti asilo presenti in altri CAS operativi nella provincia e individuati in base alla disponibilità di posti. Il trasferimento è programmato nel pomeriggio di oggi. (dp)

fonte: comune di Cascina

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