Il nuovo “porta a porta” nel comune di Cascina – comunicato dell’assessore all’ambiente Luciano Del Seppia

L'Eco del Monte e del Padule 12 agosto 2018 0
Il nuovo “porta a porta” nel comune di Cascina – comunicato dell’assessore all’ambiente Luciano Del Seppia

CASCINA, 12 agosto 2018 – La nuova procedura di raccolta differenziata con il sistema porta a porta con misurazione puntuale è iniziata il 10 agosto, ma solo oggi siamo in grado di pubblicare il comunicato trasmessoci dall’assessore all’ambiente Luciano Del Seppia, dove lo stesso esprime stupore per alcune polemiche innescate dal PD.

Tali polemiche – si afferma nel comunicato – non hanno assolutamente alcun riscontro concreto, ma si basano su supposizioni e convinzioni personali che non tengono conto dei rinnovati sistemi di comportamento virtuoso che tale nuovo sistema di raccolta cerca di trasmettere alla cittadinanza”.

Addirittura i giudizi espressi dal PD tendono a dare per scontato o a giustificare comportamenti sanzionabili quali gli abbandoni dei rifiuti, ed è per evitare tutto ciò che è stata creata un’apposito nucleo che ha già iniziato ad effettuare controlli sui sacchi abbandonati e conferimenti non corretti”.

Ad oggi sono state sanzionate decine di utenze per abbandoni – prosegue Del Seppia – perciò viene spontaneo domandarsi dove fossero e chi fossero gli esponenti del PD cascinese quando il loro stesso partito decise di passare al “porta a porta” dal vecchio sistema di raccolta a cassonetto, dal momento che oggi è proprio il PD ad essere il primo a criticare questo sistema – peraltro adottato nella quasi totalità dei comuni limitrofi ad amministrazione PD… -, una critica che si spinge al punto di fare informazione alternativa e fuorviante ai cittadini”.

Viene da pensare che i nostri immediati predecessori alla guida del comune di Cascina abbiano soltanto “riscaldato le seggiole” in passato – riflette Del Seppia – perché la procedura di raccolta che è ufficialmente iniziata l’altro ieri, non è altro che una puntualizzazione del sistema porta a porta utilizzato fino ad ora” spiega l’assessore all’ambiente.

Luciano Del Seppia

Forse il PD, un tempo formazione politica fortemente votata alla difesa dell’ambiente e al risparmio energetico almeno a livello nazionale, non tiene più nella debita considerazione gli obbiettivi di aumento della raccolta differenziata – polemizza a sua volta Del Seppia.

Forse il drappello cascinese di democratici di sinistra dimentica il valore economico che tale aumento comporta in termini di diminuzione dei costi del servizio di smaltimento – prosegue – ma fatto sta che continuiamo a dover rispondere sempre alle stesse domande, peraltro ripetendo quanto ormai spiegato svariate volte in occasione delle riunioni organizzate dall’Amministrazione Comunale”.

Forse la scarsa conoscenza del tessuto sociale, politico e amministrativo cascinese grava come un macigno sui giudizi sinora espressi da parte dell’opposizione – si ipotizza nel comunicato stampa – ed allora è senz’altro consigliabile suggerire agli ex amministratori di rileggersi bene le procedure deliberative da loro stessi adottate in passato, procedure relative al servizio porta a porta ed i relativi piani economici – suggerisce Del Seppia.

Per dare una spiegazione ai cittadini circa il fatto che i costi di smaltimento (TARI) siano aumentati ogni anno con una media del 6%, nonostante le alte percentuali di raccolta differenziata da loro stessi dichiarate, gli esponenti del PD cascinese dovrebbero rileggersi la storia recente, e prima di criticare aprioristicamente qualsiasi iniziativa o delibera di un’amministrazione profondamente diversa dalla loro, dovrebbero cercare di dare una spiegazione circa il fatto che solo con l’avvento della Giunta Ceccardi sia stato possibile predisporre un piano economico nel 2017 pari a quello dell’anno precedente (NESSUN AUMENTO)”.

Aggiungiamo solo che nel 2018 è predisposto un piano con RIDUZIONI DELLA TARI FINO AL 40% per le famiglie numerose, con una media di riduzione del 7% rispetto al 2017 – precisa Del Seppia.

Consigliamo perciò alla cittadinanza di partecipare agli ultimi incontri in calendario che si terranno a fine estate/inizi autunno, in modo tale da chiarire i propri dubbi e perplessità sulla nuova procedura – si invita – Non resta che ripetere ancora una volta quanto spiegato negli incontri partendo dal numero di ritiri annui che rimarranno 52 (uno a settimana), di cui 40 inclusi nella tariffa variabile, mentre i restanti 12, se utilizzati, verranno conteggiati a parte al costo di 1,43 €uro”.

Un costo per una famiglia numerosa, che necessita comunque di 52 svuotamenti dal costo di 17,16 €uro annui a fronte di risparmi ad oggi ottenuti dalla stessa famiglia pari a 193,26 €uro (l’esempio è quello di un nucleo di 6 persone in un appartamento di 110 mq) – si spiega – Per quanto riguarda invece le famiglie con bambini sotto i due anni, così come per gli anziani, i pannolini e i pannoloni depositati negli opportuni sacchi gialli verranno raccolti con le stesse modalità finora utilizzate cioè nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, esponendo il sacco giallo vicino al contenitore – precisa il comunicato – Anche in assenza di quest’ultimo il sacco verrà comunque ritirato come in passato”.

Per la raccolta dell’organico invece, non è vero che tutti i Comuni limitrofi applicano il terzo passaggio (basta controllare i piani di raccolta reperibili in rete), mentre è sicuramente vero che tale passaggio rappresenta un maggior costo in bolletta, un aggravio nelle tasche dei cittadini che mal si giustifica in un comprensorio come il nostro, non a vocazione turistica e dove il terzo passaggio è concepito in funzione degli abitanti delle seconde case, presenti quindi solo nel fine settimana”.

Il sacchetto in carta biodegradabile con fondello assorbente per l’organico rappresenta il miglior compromesso per garantire la completa compostabilità del rifiuto conferito”.

I sacchi in plastica biodegradabile hanno il difetto di risultare non facilmente distinguibili da quelli tradizionali non ecologici”.

Il risultato sarebbe quello di dover aumentare i costi di trattamento per la necessità di evitare contaminazioni con prodotti non biodegradabili – chiarisce Del Seppia – Mentre il costo della taggatura è ovviamente “una tantum”, nel senso che viene sostenuto solo nel primo anno e ogni qual volta si cambia mastello”.

E’ sicuramente necessario per i cittadini fare chiarezza – conclude l’assessore – ma per fare ciò è opportuno informarsi bene prima di esprimere opinioni che hanno solo il fine di produrre una sterile e ormai annosa critica senza senso”.

Leave A Response »