Il consiglio comunale di Calcinaia perde i pezzi: si è dimesso anche Andrea Tessitori (Insieme per il Bene Comune) – Al suo posto Eva Masoni

L'Eco del Monte e del Padule 8 ottobre 2018 0
Il consiglio comunale di Calcinaia perde i pezzi: si è dimesso anche Andrea Tessitori (Insieme per il Bene Comune) – Al suo posto Eva Masoni

Serena Bani ed Andrea Tessitori

 

CALCINAIA, 8 ottobre 2018 – Nel corso del consiglio comunale dello scorso 5 ottobre, Andrea Tessitori, meglio conosciuto come “Tex”, ha annunciato le proprie dimissioni dal ruolo di consigliere della lista civica “Insieme per il bene comune”.

Al suo posto subentra la giovane Eva Masoni, studentessa di 27 anni e da tempo impegnata ed attiva nel sociale.

Queste dimissioni seguono quelle rassegnate dal consigliere, già candidato Sindaco per la lista di sinistra Serena Bani, presentata alle elezioni amministrative nel 2014 e sostituita da Flavio Tani.

Da consigliere, la Bani non assunse il ruolo di capogruppo consiliare, come sarebbe stato logico, e registrata la brevità del suo impegno consiliare, apparve del tutto evidente che la sua candidatura aveva scopi meramente elettorali – commenta Daniele Ranfagni, esponente della lista di opposizione “Per la Gente”.

Viene automatico pensare che Serena Bani, personaggio meritevole di stima ed ammirazione, fosse stato scelto in virtù della sua meritata popolarità, del suo impegno ai vertici di una delle associazioni di volontariato del comune, e forse anche per sfruttare la sua immagine – prosegue Ranfagni – Pensiero che esprimemmo già a suo tempo”.

Ma Adesso, con entrambe le dimissioni depositate presso la cancelleria comunale, i due consiglieri hanno interrotto il loro mandato elettorale, un impegno conferito con il voto ed assunto attraverso le preferenze dagli elettori. Ovvio che l’impegno preso risulti cancellato, una manovra che snobba e tiene poco di conto della fiducia che la gente comune aveva riposto in Bani, Tessitori, e nei loro programmi…” dice ancora Daniele Ranfagni.

Già da tempo eravamo a conoscenza di dissapori, divergenze e litigi all’interno della lista civica “Insieme per il bene comune”, una lista che si poteva definire di sinistra negli intenti e nei fatti – muove ancora le sue critiche il consigliere Ranfagni – E’ sufficiente vedere la natura delle mozioni e degli ordini del giorno presentati in consiglio comunale dal 2014 ad oggi. Tutti i documenti risultano essere in piena sintonia politica con la maggioranza di governo “targata PD”.

Non a caso abbiamo sempre etichettato la lista di Bani e Tessitori come una “maggioranza aggiunta” alla lista del sindaco Ciampi, una lista propensa a votare la maggioranza costituita su non solamente in merito ai documenti politici, ma in ogni atto formale all’interno del regolamento e di ogni più piccola cosa, salvo astenersi nel caso dell’approvazione dei bilanci comunali”.

Quando una lista perde di vista le questioni del territorio e dei suoi abitanti per discutere su questioni di principio e politiche, allora occorre una serena valutazione interna. Valutazione che farebbero bene a fare anche i 982 elettori della lista civica “Insieme per il bene comune”, fin troppo ottimisti in merito agli impegni presi da chi avrebbe dovuto rappresentarli” conclude Daniele Ranfagni della “Lista civica per la gente”.

 

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