“Cascina obbligata a pagare debiti fuori bilancio per parcelle del 2006″ – Intervista al vicesindaco Rollo

L'Eco del Monte e del Padule 2 dicembre 2018 0
“Cascina obbligata a pagare debiti fuori bilancio per parcelle del 2006″ – Intervista al vicesindaco Rollo

CASCINA, 2 dicembre 2018 – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Cascina, quello di venerdì 30 novembre u.s., è stata approvata la delibera per il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 1.903,20 euro, relativo ad un incarico legale affidato ad avvocato esterno al comune nell’anno 2005.

E’ il vicesindaco ed assessore al bilancio Dario Rollo a spiegare in una esclusiva la storia di un debito quasi paradossale, soprattutto se rapportata all’entità della cifra, alla sua natura e datazione (si parla di più di dodici anni per una parcella di 2000 €uro dovuti ad un professionista…).

L’incarico per il quale non fu stato assunto il corretto impegno di spesa, seppur di piccola cifra, si somma a quello approvato lo scorso luglio pari a 77.807,60 euro” afferma l’assessore.

Ancora una volta, questa Amministrazione è costretta a trovare una soluzione e coprire i debiti lasciati dai vecchi amministratori”.

Anche in questa occasione, per l’incarico affidato all’avvocato esterno fu preso un impegno di spesa irrisorio per le tariffe forensi vigenti all’epoca, posticipando di fatto ai posteri l’onere di copertura finanziaria” prosegue Rollo “Ed anche se nel 2014 l’appena costituita avvocatura comunale presentò alla passata giunta Antonelli un’informativa che descriveva dettagliatamente la situazione degli incarichi legali, non fu fatto assolutamente nulla, se non rinviare con imperdonabile sufficienza il problema agli anni successivi ed alle amministrazioni che sarebbero seguite” sentenzia il vicesindaco ed assessore al bilancio.

D’altronde con la disastrosa situazione finanziaria passata dell’Ente, la leggerezza con cui venivano affrontati i conti del comune non permettevano alla vecchia amministrazione di far fronte ad alcun maggior onere, ma oggi questa Amministrazione, con senso di responsabilità e correttezza, ha trovato per l’ennesima volta una soluzione ed ha coperto il debito”.

Questo è stato possibile in quanto la situazione finanziaria attuale dell’Ente è decisamente migliorata – dice Rollo.

Le spese correnti del comune di Cascina trovano copertura esclusivamente con le entrate correnti, indice di un buon equilibrio finanziario che segue i princìpi che ogni buon amministratore, dal capofamiglia di un singolo nucleo familiare al responsabile di una S.p.A., dovrebbe inseguire pedissequamente”.

Il ragionamento dell’assessore si fa così logico e non politico, sulla scorta di quello che dovrebbero essere le direttrici di qualsiasi nucleo economico.

Quale famiglia penserebbe di investire i propri futuri ed incerti introiti in una qualsivoglia attività o impresa prima ancora di averli incassati ? – si chiede.

Che si tratti di investimenti necessari e vitali (l’ampliamento della propria abitazione, lavori di consolidamento o finanche le spese necessarie all’istruzione dei figli), di spese destinate alla ricreazione (ferie, vacanze, feste di compleanno, pranzo di Natale, ecc…), ogni famiglia pensa bene alle proprie risorse effettive, al proprio saldo economico e solamente alla luce di esse decide se spendere o meno, è il ragionamento dell’assessore.

In questo caso il comportamento della passata amministrazione si è mosso in palese contrasto con ogni avveduta politica economica. E su ciò nessuno può disquisire” razionalizza.

Nello specifico tutti gli oneri di urbanizzazione sono destinati alla spesa di investimento”.

In particolare l’attuale Amministrazione ha risolto il problema di liquidità rientrando dall’anticipazione di cassa che perdurava dal 2013, ottenendo così risparmi sugli interessi passivi bancari (circa 20 mila euro annui) e migliorando anche l’indice dei pagamenti delle fatture, scendendo a 11 giorni dai 90 del 2012” si addentra nella situazione particolare del comune di Cascina il vicesindaco Rollo.

Tengo a ribadire che la mia denuncia non è per il debito di circa 2 mila euro ma sul modus operandi delle passate amministrazioni di centro sinistra – continua il vicesindaco.

Non si è trattato di un solo caso isolato che avrebbe potuto anche essere in qualche modo giustificato, ma questa era proprio la norma abituale” attacca.

Una cattiva gestione della cosa pubblica. Un vero e proprio fallimento istituzionale che sarebbe inevitabilmente ricaduto sulle amministrazioni seguenti, aggravato dal fatto che ai tempi dello sperpero niente faceva pensare all’alternanza alla guida del comune di Cascina come si è poi verificato. Ergo, le colpe dell’amministrazione perpetrate in quegli anni sarebbero ricadute sui propri compagni di partito…”.

“Invece il nostro operato sin dall’insediamento (estate 2016, ndr), è stato incentrato sul grande senso di responsabilità e correttezza per chi verrà dopo di noi” prosegue.

Qualsiasi tipo di incarico affidato esternamente, infatti, ha sempre trovato la necessaria copertura finanziaria e pertanto non potrà mai verificarsi in futuro un debito fuori bilancio come quello attuale” si spinge la critica del responsabile al bilancio del comune di Cascina”.

Nonostante il debito derivasse da una cattiva gestione della cosa pubblica dell’amministrazione a guida PD, in consiglio comunale, l’unica forza politica che si è astenuta all’approvazione della delibera, è stato proprio il PD – informa – E non solo. A luglio scorso i consiglieri PD votarono addirittura contrariamente”.

Tutto questo significa che, obbedendo a delle illogicità derivanti da prese di posizione puramente dottrinarie, i consiglieri PD di Cascina spenderebbero per le proprie vacanze, così come in una nuova autovettura o in un cenone di fine anno soldi che non hanno ancora guadagnato e non hanno ancora in tasca.

I consiglieri PD del comune di Cascina non hanno avuto nemmeno stavolta il coraggio di votare favorevolmente una delibera che certificava un debito che loro stessi hanno prodotto – conclude Rollo.

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