L’istituto “Iqbal Masih” costretto a risarcire i genitori

L'Eco del Monte e del Padule 26 gennaio 2019 0
L’istituto “Iqbal Masih” costretto a risarcire i genitori

Il TAR ha accolto in via definitiva il ricorso di chi si è opposto alle decisioni della dirigente scolastica

BIENTINA, 26 gennaio 2019 – Si è così concluso il ricorso al Tar iniziato a novembre 2018. Un gruppo di genitori, assistiti dallavvocato Marco Tavernese del Foro di Roma che collabora con lassociazione Autismo Pisa onlus, si erano rivolti al legale per tutelare la propria scelta nell’indirizzo dei figli al momento delliscrizione alla scuola secondaria.

Secondo la delibera del 28 giugno il consiglio distituto “Iqbal Masih”, a partire dallanno scolastico 2019-2020 tutte le classi dei due plessi dellistituto senza più distinzione nepossibilità di scelta avrebbero dovuto svolgere lorario curricolare di 30 ore dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 14:00 (la cosiddetta settimana corta), compresi i cicli in corso, costringendo così a cambiare orario anche chi aveva iscritto i propri figli alla scuola secondaria scegliendo la settimana lunga.

Da giugno a settembre i genitori hanno manifestato con ogni mezzo (raccolte firme, incontri e assemblee) il loro dissenso a tale scelta, ciò nonostante non hanno raggiunto i risultati sperati.
Nel Consiglio di Istituto del 18 settembre 2018 la Dirigente Scolastica ribadisce ai genitori presenti che la delibera è definitiva e legittima: ai genitori non resta altro che autofinanziarsie rivolgersi al TAR.

Il 7 novembre alla prima udienza cautelare, i giudici, ritenuta la possibilità di accoglimento del ricorso, invitavano la scuola a trovare una soluzione fissando ludienza per il 19 dicembre 2018. Il 10 dicembre 2018 il Consiglio di Istituto approva il mantenimento della settimana lunga per i cicli in corso. Il TAR con sentenza pubblicata il 16 gennaio 2019 dichiara cessata la materia del contendere ma, al contempo condanna la scuola al rimborso delle spese legali.

I genitori sono altresì contenti e soddisfatti che il 22 gennaio u.s. il Consiglio Comunale, ad unanimità, ha approvato una mozione che recepisce in toto le istanze e le preoccupazioni dei genitori. Gli stessi ci tengono a precisare che, rispettosi delle Istituzioni, prendono le dovute distanze da eventuali strumentalizzazioni politiche quali esse siano: siamo un gruppo apolitico, trasversale in tutte le forme, libero e indipendente, che ha come unico scopo quello di dare a tutti i bambini le stesse opportunità e a farli star bene nel proprio territorio e nella propria comunità”.

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