ANCHE VICOPISANO A STAZZEMA PER RICORDARE I CADUTI DELLA STRAGE

L'Eco del Monte e del Padule 14 agosto 2017 0
ANCHE VICOPISANO A STAZZEMA PER RICORDARE I CADUTI DELLA STRAGE

Il Sindaco di Vicopisano Juri Taglioli, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, ha partecipato anche quest’anno alla commemorazione della strage di Sant’Anna di Stazzema, lo scorso sabato 12 luglio.

Bello e significativo il messaggio condiviso da Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Paolo Benotto Arcivescovo di Pisa, dall’Assessore Regionale Vittorio Bugli ed il Senatore Andrea Marcucci insieme alle altre autorità, che hanno unitamente espresso durante la Messa sul sagrato della chiesa e nel corso delle celebrazioni al Parco della pace, ricordando le 560 vittime civili della furia omicida nazista.

“Ognuno di noi ha una responsabilità e deve essere operatore di pace e di giustizia nella società, qualsiasi sia il suo ruolo, soprattutto chi si occupa del bene comune, senza mai alimentate divisioni ed esclusioni”, ha detto Monsignor Benotto.

“Come diceva Hannah Arendt in ‘Origini del totalitarismo’ è necessario un ‘nuovo umanesimo’, ogni fine della storia contiene un nuovo inizio. Questo nuovo inizio è ogni uomo”, ha sottolineato l’Assessore Bugli.

Alle celebrazioni a Stazzema era presente anche Irmgard Maria Fellner, rappresentante dell’Ambasciata tedesca. Visibilmente commossa, ha deposto una corona e ascoltato, di persona, le testimonianze e le storie dei superstiti.

Nel suo discorso Fellner si è detta “profondamente colpita dalla grandezza morale dei superstiti, che non predicano vendetta e odio, ma la riconciliazione e la ferma volontà di porgere la mano a noi tedeschi, per guardare assieme al futuro come stiamo facendo”.

Ascoltare la voce dei più giovani, accolti a Stazzema, spezzarsi in pianto mentre ricordavano alcune storie e la gentile accoglienza dei superstiti, è stato estremamente toccante. “Hanno saputo guardare di nuovo dentro sé stessi, in oceani di dolore, per condividere con noi ricordi ancora vivi, la storia tragica del 12 agosto, le frasi dei loro cari, la paura, la disperazione, con la speranza di poter contribuire al bene degli altri, alla consapevolezza delle nuove generazioni… alla costruzione di un “mai più” radicato, lucido e cosciente”.

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