La lettera anonima che accusa la sindaca Ceccardi di abuso edilizio e l’imbarazzo del comune di Cascina: cosa c’è di vero.

L'Eco del Monte e del Padule 26 marzo 2018 0
La lettera anonima che accusa la sindaca Ceccardi di abuso edilizio e l’imbarazzo del comune di Cascina: cosa c’è di vero.

Dopo il presunto scontro nella giunta cascinese a trazione leghista proviamo a tracciare una linea riportando ciò che realmente è successo.

Al di là delle presunte telefonate, dei “si dice”, “sembra”, e di presunte illazioni. E’ stata inviata una lettera anonima al sindaco Susanna Ceccardi che si difende affermando “non c’è stato nessun illecito, la tettoia nella casa ereditata dai nonni è stata demolita”.

CASCINA, 26 marzo – Il presunto scontro tra Forza Italia Lega a Cascina potrebbe far piacere a molti, in specie a coloro che fin dal momento dell’insediamento di questa giunta, che ricordiamo, ha prevalso sulla coalizione di centro-sinistra per sole 101 preferenze spezzando in maniera traumatica, e non poteva essere altrimenti, un monopolio che perdurava da 70 anni in riva all’Arno.

Le illazioni e le ipotesi si sprecano, forse per la ricerca di uno scoop che da sempre “tormenta” i mestiere” di giornalista, forse per una “fronda” aprioristica ed una volontà neanche troppo nascosta di mettere in difficoltà chi ha solamente anticipato la crisi profonda del centro-sinistra confermata dalla tornata del 4 marzo ultimo scorso.

A Cascina le cose stanno in questa maniera: una lettera anonima in cui si segnalavano presunti abusi edilizi perpetrati dalla sindaca (una tettoia) è stata indirizzata in comune, tanto che l’assessore all’Urbanistica Gino Logli (Fi) ha chiesto alla segretaria generale del Comune, dottoressa Rosa Priore, di verificare eventuali omissioni e responsabilità nel ritardo di protocollo di tale missiva, della quale ricordiamo l’anonimato del mittente, di per se’ non certo garanzia di buona fede ed attendibilità…

Ultimamente è in effetti emerso che la lettera è stata protocollata in ritardo, e che l’assessore competente non è stato informato ufficialmente dei fatti.

Il consigliere comunale socialista Fabio Poli, di professione geometra, giocoforza esperto in materia, sta svolgendo il suo ruolo di opposizione consiliare e dichiara in tutta tranquillità:

«Chi invoca la legalità non può e non deve avere abusi edilizi a casa».

I fatti fanno emergere che qualcuno abbia rallentato l’iter delle verifiche e l’assessore Gino Logli ha chiesto di fare luce sulle eventuali responsabilità del capo di gabinetto di Susanna Ceccardi, quell’Andrea Recaldin fatto scendere in Toscana all’indomani dell’inaspettato trionfo elettorale, oltre che del responsabile dell’urbanistica, Francesco Giusti.

E’ innegabile che a giunta Ceccardi stia vivendo un momento di grave imbarazzo, senza dubbio il più critico da quando si trova alla guida di uno dei più grandi e popolosi comuni della provincia di Pisa,proprio all’indomani dell’ennesimo trionfo elettorale che lo ha visto esprimenre ben tre parlamentari (Edoardo Ziello, Donatella Legnaioli e Rosellina Sbrana). Gli altri partiti della coalizione di centro-destra non appaiono così fedeli alla sindaca, non vogliono un rafforzamento della leadership leghista ulteriormente rafforzato dall’ultima tornata elettorale, ma “last but no least”, mal sopportano che Susanna Ceccardi mantenga un ruolo di rilievo in ogni questione inerente all’amministrazione, e soprattutto possa contare su un anche troppo efficiente capo di gabinetto “straniero” che è sembrato essere stato imposto dall’alto fin dal primo momento.

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