Dopo gli ultimi episodi di criminalità, a Pontedera è “anarchia”. La denuncia di Matteo Arcenni

L'Eco del Monte e del Padule 19 maggio 2018 0
Dopo gli ultimi episodi di criminalità, a Pontedera è “anarchia”. La denuncia di Matteo Arcenni

di Matteo Arcenni

Pontedera, 19 maggio 2018 – “Quando si critica la qualità della vita di Pontedera si è sempre soggetti agli attacchi velenosi degli amministratori.

Non c’è dibattito, non c’è confronto.

Soltanto repliche stizzite e, in alcuni casi, addirittura denigratorie nei confronti di chi si “azzarda” a dire che c’è qualcosa che non va.

Poi sfogliando i quotidiani locali, apprendo che un’anziana signora volontaria alla mensa della Caritas, viene quotidianamente minacciata e aggredita da un uomo di origini nordafricane.

Una vicenda che va avanti da tempo, tanto che le forze dell’ordine ora pattugliano la zona della struttura per persone bisognose, al fine di evitare altri atteggiamenti pericolosi del soggetto in questione.

Ricapitolando: un uomo tiene sotto scacco la mensa della solidarietà, costringe le forze dell’ordine a un servizio specifico per arginare i suoi colpi di testa e, cosa a mio avviso abominevole, maltratta e offende una signora che, a titolo completamente gratuito, dedica anche a lui il suo tempo per fornirgli un pasto caldo con un sorriso.

C’è della strumentalizzazione in tutto questo? Qualcuno può dirmi che sto raccontando un’altra realtà?

Possiamo davvero affermare che il processo di integrazione e socializzazione adottato negli ultimi anni dall’amministrazione ha funzionato?

Non scherziamo.

Chi ne ha fatto uno stile di vita, per una volta, abbandoni l’ipocrisia, riconosca i suoi errori e si apra a una collaborazione per far sentire al sicuro i cittadini.

I pontederesi, al di là del colore e del paese di provenienza.

L’incolumità di chi abita in città, lavora e tiene un comportamento onesto deve essere garantita. Senza se e senza ma.

Troppo facile fare manifestazioni in pompa magna e gridare da un microfono che l’accoglienza ci salverà. I fatti quotidiani che accadono attorno a noi dicono un’altra cosa.

Si è completamente perso il senso di sicurezza, di regole, di rispetto per le istituzioni, per le forze dell’ordine, e ora anche per le realtà caritatevoli.

Pontedera è anarchia.

Dove vince il più forte.

E dove a subire sono sempre e solo i cittadini per bene”.

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