Nuovi guai e nuovi pericoli dal palazzo “ex Enel” a Pontedera – Dopo l’intervento della Polizia il commento del centrodestra

L'Eco del Monte e del Padule 18 agosto 2018 0
Nuovi guai e nuovi pericoli dal palazzo “ex Enel” a Pontedera – Dopo l’intervento della Polizia il commento del centrodestra

PONTEDERA, 18 agosto 2018 –In una città pensata per il benessere dei suoi residenti, le regole dovrebbero valere per tutti, ma a Pontedera è un’altra storia” inizia così l’ennesima critica di Matteo Arcenni del Centro-destra Valdera, in questa occasione firmatario insieme a Giuseppe Iunco di un comunicato giunto a “L’Eco” in mattinata.

Mentre nei parcheggi di Pontedera regnano il commercio abusivo e le attività di ogni tipo da parte dei venditori ambulanti provenienti da paesi esteri e sprovvisti di documenti – proseguono I due – i commercianti del centro devono debitamente seguire alla lettera le norme sul suolo pubblico, sulle insegne, sugli orari e sulla somministrazione di bevande e alimenti – lamentano – quando in “zona stazione” c’è un esempio di quanto le regole valgano solo per una fetta di cittadini, quella parte sana di residenti di Pontedera che si preoccupano di rendere vivibile e fruibile la città”.

Se la sera ci si azzarda a girare in zona troviamo negozi e centri massaggi aperti ad ogni ora, anche a notte fonda – va avanti il comunicato – ma è possibile anche imbattersi nell’esempio di cui scrivevamo, l’immobile denominato “ex Enel” di via Pisana, palazzo che malgrado le delibere degli ultimi dieci anni da parte dell’amministrazione (l’ultima emessa appena il 27 giugno u.s.) le varie cessioni di quote, versa ancora in stato di estremo ed insanabile degrado” sottolinea il centro-destra Valdera per voce di Arcenni e Iunco.

Ricordiamo solamente che il Comune di Pontedera risulta essere ancora tra i proprietari dell’edificio, con oltre il 40% della proprietà, totale per quanto riguarda il primo piano dell’edificio e parziale per il piano terreno – si puntualizza – e nonostante i cambi delle società che avrebbero dovuto realizzarne il recupero, “l’Ex Enel” oggi è un rifugio di sbandati e un luogo di spaccio, come documentato dalle registrazioni e foto dei cittadini e dall’intervento ieri (17 agosto 2018) delle forze dell’ordine”.

Il Comune di Pontedera dovrebbe provvedere alla manutenzione e al restyling della struttura in qualità comproprietario, ma nonostante le mille promesse fino ad oggi non è avvenuto niente – sentenziano in due – Ben vengano quindi i regolamenti e i controlli, ma a patto che questi siano abbinati al senso civico”.

Il Comune in questo caso mette evidentemente in secondo piano il corretto spirito di appartenenza alla comunità dei pontederesi – va concludendo l’intervento – il comune di Pontedera si rende primo responsabile di uno scempio sotto gli occhi di tutti e dimostra come questa giunta non sia in grado di governare ma solo di fare promesse e proclami”.


“Se
il tavolino di un bar messo in posizione sbagliata diventa oggetto di contestazione il comune, con il suo comportamento reiterato negli anni, giustifica il fatto che un’intera palazzina possa essere lasciata marcire, come giustificate sono le condizioni, altrettanto fuori dalle regole di decenza, di alcuni negozi di zona stazione” è la critica rivolta all’amministrazione.

Questo dimostra come il sindaco Millozzi sia bravo a chiedere ai privati italiani di rispettare le leggi e a garantire il decoro urbano, mentre lo stesso sindaco con le proprietà comunali e con gli stranieri fa finta di NULLA e come un moderno Marchese del Grillo se ne sbatte dei cittadini”.

Il tutto senza considerare le lezioncine e giustificazioni che prova a fare sull’argomento scordandosi poi di leggere le delibere che cita dove è scritto tutto il contrario in quanto il comune è già proprietario di oltre il 40% dell’immobile e come tale è responsabile del suo stato”.


Noi siamo stanchi di una città che non ha più identità, schiava e ostaggio della delinquenza, della violenza della illegalità. Le cose possono cambiare. Pontedera può cambiare. Basta volerlo. Basta avere il coraggio di voltare pagina” concludono.

Matteo Arcenni e Giuseppe IuncoFratelli d’Italia Centro Destra Valdera

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