Una convenzione per abbattere le rette del nido

L'Eco del Monte e del Padule 30 agosto 2018 0
Una convenzione per abbattere le rette del nido

IL COMUNE DI BIENTINA ABBATTE LE RETTE PER LE FAMIGLIE CON INDICE ISEE FINO A 35.000 €URO CHE ISCRIVERANNO I BAMBINI E LE BAMBINE AL NIDO

BIENTINA, 30 agosto 2018 – Il prossimo 3 settembre riparte l’attività del nido d’infanzia Lo Scarabocchio, asilo nido convenzionato con il Comune di Bientina.

Proprio in virtù di tale convenzione, anche per questo anno scolastico 2018/2019, le famiglie con un indice Isee inferiore a 35.000 euro potranno usufruire di un abbattimento della retta per il segmento che va dai 3 ai 36 mesi (3 anni).

Il nido Lo Scarabocchio è gestito dalla cooperativa sociale Agape e la domanda per il contributo di abbattimento della retta può essere fatta in qualsiasi momento.

«Il Comune di Bientina – – ha recentemente modificato l’accordo con Agape, gestore del servizio, ottenendo ottime condizioni per l’ente, pur senza arretrare di un passo nel sostegno alle famiglie – spiega il Primo Cittadino di Bientina Dario Carmassi – Solo nell’anno scolastico passato abbiamo contribuito con ben 32.000 euro all’abbattimento delle rette».

Dario Carmassi, sindaco di Bientina

«Lo facciamo non solo perché lo Scarabocchio è nato nel 2001 con un project che lo lega tuttora all’amministrazione comunale, ma soprattutto perché desideriamo offrire a tutte le famiglie residenti nel nostro territorio la possibilità di usufruire di un servizio di qualità per i propri figli».

«Mettere risorse di bilancio in servizi a domanda individuale di questo genere è una delle caratteristiche del mio Comune – prosegue il sindaco Carmassi – e risponde ad una visione chiara: prendersi cura dei membri della propria comunità, facendo sì che nessuno rimanga escluso da un servizio importante perché non può permetterselo».

«L’educazione e la formazione, fin dalla primissima età, rappresentano opportunità di sviluppo e di crescita – sottolinea il vicesindaco e assessore alle Politiche dell’infanzia, Barbara Frosini – concorrono inoltre a favorire la piena espressione delle competenze e delle abilità di ogni bambino e bambina, ovvero aiutano i più piccoli a diventare grandi e a farlo nel migliore dei modi, cioè al massimo delle loro potenzialità».

Barbara Frosini, vicesindaco e assessore alle politiche per l’infanzia

«Ma non solo; la scelta di sostenere luoghi di cura e di benessere come il nido d’infanzia, si configura anche come volontà politica atta ad offrire un aiuto concreto alle famiglie per la conciliazione tra i propri tempi di vita con quelli lavorativi».

«In questo modo è il territorio a diventare protagonista e artefice della propria crescita sociale e civile; anzi è proprio là dove i processi di apprendimento sono circolari, includendo famiglie e servizi, che avviene il cambiamento, la vera crescita. Infatti, un paese non è solo il luogo geografico, fisico in cui accadono fatti e cose è, soprattutto, una comunità che offre occasioni di maturazione, di cambiamento, di interazione e di scambio relazionale. Elementi che aumentano i fattori protettivi di un paese e migliorano la qualità della vita di tutti».

Fonte: comune di Bientina

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