Inaugurazione del restauro della Cappella di Santo Stefano in Sardina

L'Eco del Monte e del Padule 13 ottobre 2018 0
Inaugurazione del restauro della Cappella di Santo Stefano in Sardina

CALCINAIA, 13 ottobre 2018 – A Sardina, la frazione di Calcinaia immediatamente a sud di Bientina, che prende il suo nome dall’antico “saldino”, il piccolo appezzamento in cui era suddividiviso il territorio fino al XIX secolo, una splendida ed assolata mattina di metà ottobre ha accolto la nuova veste della nascosta e quasi dimenticata Chiesetta di Santo Stefano, una cappella votiva nonostante tutto ben radicata nella memoria degli abitanti e che versava da decenni (più precisamente dal 1927, data dell’ultimo restauro ad opera dei vecchi proprietari) in condizioni di estremo degrado.

I lavori, del valore di circa 50.000 €uro in gran parte coperti dall’ART BONUS di cui ha fruito il comune di Calcinaia, sono stati diretti dall’architetto Jacopo Fedele Donati ed eseguiti dall’impresa Bianchi Sergio di Calcinaia.

Sopra l’altare si conserva una tela, opera di Gaetano Maria Franchi del 1767 che ritrae il beato Arcangelo Canetoli, il beato era membro dell’ordine dei Canonici Lateranensi che avevano un loro monastero a Nicosia presso Calci e possedettero le terre di Sardina dal XV secolo fino al 1780. Alla loro iniziativa si deve la riedificazione della cappella nelle forme attuali. Si era persa ogni memoria, invece, dell’identità del soggetto del quadro che, prima dell’intervento di restauro condotto dalla restauratrice d’arte Maria Teresa Leotta, si presentava molto deteriorato e sporco.

La Chiesa di Santo Stefano prima del restauro

Il nome del beato è stato identificato grazie alla ricerca storica condotta dall’architetto e consigliere comunale Christian Ristori che è stata il filo conduttore dello svolgimento dei lavori di recupero dell’edificio nel pieno rispetto della sua identità. Grazie ai saggi stratigrafici le pareti esterne dell’oratorio sono state riportate al loro vivace color rosa pesco che contraddistingueva il progetto originario, pensato con molta probabilità da Nicola Stassi, ingegnere pisano che elaborò la nuova facciata della Certosa di Calci.

Questa mattina sono intervenuti il Sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi, i soprintendenti ing. Gino Cenci e dott.ssa Maria Grazia Ristori che hanno seguito lo svolgimento dei lavori per conto della Soprintendenza, oltre ai titolari delle ditte che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera: AF Machinery, Centro Torretta White, Carrozzeria Tiglio e Birindelli Auto.

L’interno della Chiesa

L’antico inginocchiatoio è stato invece riportato al suo splendore grazie al Rione “La Nave”, uno dei rioni calcinaioli che ogni anno partecipa alla regata di Santa Ubaldesca.

La cappella sarà visitabile gratuitamente ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30, e i membri dell’associazione Mater Cultura accoglieranno i visitatori per illustrare a tutti il piccolo oratorio tornato a nuova vita.

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