“Il gatto con gli stivali” al teatro delle sfide per incantare grandi e piccini

L'Eco del Monte e del Padule 24 novembre 2018 0
“Il gatto con gli stivali” al teatro delle sfide per incantare grandi e piccini

BIENTINA, 24 novembre 2018 – Teatro ragazzi con uno spettacolo di burattini per bambini e famiglie, al Teatro delle Sfide di Bientina (Pisa), in Via XX settembre 30.Domenica 25 novembre 2018 alle 17,00, la compagnia I Pupi di Stac mette in scena “Il gatto con gli stivali”. Di e con Enrico Spinelli.

 Regia di Pietro Venè, burattini di Roberta Socci, scene di Enrico Guerrini, costumi dei Pupi di Stac e Beatrice Carlucci. Musiche di Enrico Spinelli. La rappresentazione è a cura di Guascone Teatro, per la direzione artistica di Andrea Kaemmerle.

In questa allegra versione burattinesca si prendono un po’ le distanze dall’impostazione moralistica e con vena più scanzonata ed ironica si punta l’attenzione sul personaggio del Gatto, nella cui scaltrezza il pubblico dei bambini volentieri s’immedesima. Quasi ad esorcizzare le difficoltà e le inadeguatezze dei piccoli di fronte al complesso mondo degli adulti. Un piacevole pomeriggio in compagnia dei suggestivi ed espressivi burattini di una delle più famose compagnie di teatro di figura toscane, che a più riprese chiameranno i piccoli spettatori a partecipare con loro all’azione.

 

Informazioni al 328 0625881 e 3203667354, [email protected], www.guasconeteatro.it. Biglietti: 7 euro intero adulti – 5 euro ridotto per bambini fino a 12 anni.

 

I Pupi di Stac – La Compagnia fu creata da Carlo Staccioli (1915-1971), a Firenze nel 1946. Affiancato dapprima da molti validi collaboratori, fra cui lo stesso Paolo Poli, “Stac” realizzò con Laura Poli, in compagnia dal 1958, un sodalizio artistico che affinò una linea teatrale inconfondibile. Alla morte del fondatore, Laura Poli coadiuvata dal figlio Enrico proseguì l’attività basando il proprio teatro sulla ricerca, raccolta ed elaborazione di antiche fiabe popolari toscane, molte delle quali tuttora in repertorio.

 

Tutti gli spettacoli, della durata di circa 60 minuti in due atti, sono recitati e cantati dal vivo, con musiche di scena registrate. I pupi, di legno intagliato, sono alti circa 60 centimetri ed hanno, unici nella tradizione italiana, figura intera. Sono, insomma, “marionette senza fili” animate dal basso o, se si preferisce, “burattini con le gambe” come il loro fratello più famoso: Pinocchio. Le baracche, veri teatrini in miniatura con sipari, quinte e fondali, hanno due piani scenici: il palcoscenico dove i burattini possono camminare ed un livello superiore dove appaiono nel modo più tradizionale. Il dialogo con il pubblico ed il ritmo teatrale assai serrato sono alla base della vivacità e dell’imprevedibilità della narrazione: tutti, dai bimbi più piccoli agli adulti, assistono incantati e partecipi dall’inizio della vicenda fino all’immancabile lieto fine.


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