Screening mammografico, una serata di informazione a Bientina (Torre Civica)

L'Eco del Monte e del Padule 14 marzo 2019 0
Screening mammografico, una serata di informazione a Bientina (Torre Civica)

BIENTINA, 14 marzo 2019 – “Screening in rosa” è l’iniziativa organizzata dal Comune di Bientina in collaborazione con l’azienda Usl Toscana nord ovest e l’associazione “Non più sola onlus”, che si occupa di offrire sostegno alle donne affette da patologie oncologiche, per venerdì 15 marzo alle ore 18.00 nei locali della Torre civica comunale. Un evento nato per incentivare la conoscenza delle modalità di accesso allo screening mammografico, per parlare insieme ad esperti e associazioni che operano nel settore dei percorsi di prevenzione e della promozione di stili di vita sani e consapevoli.

Saranno presenti – oltre al sindaco Dario Carmassi e al vicesindaco Barbara Frosini – Damiana Francesca, responsabile radiologia senologica Pontedera e Valdera; Laura Roveda, chirurga, senologa e referente presso l’ospedale Lotti di Pontedera; Manola Susini, coordinatrice infermieristica del percorso radiologico e senologico dell’ospedale Lotti; Laila Carmassi, dell’associazione Non più sola.

Di recente, infatti, la Regione Toscana ha ampliato la fascia di età per lo screening mammografico: un’azione di sanità pubblica gratuita, attraverso la quale le donne sane, in un’età giudicata a rischio, sono invitare a sottoporsi ad esami preventivi per diagnosi precoci contro le neoplasie al seno.

La novità è che questo programma preventivo viene offerto non solo alle donne tra i 50 e 69 anni, come previsto nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) per tutto il territorio nazionale, ma anche alle donne tra i 45 e i 49 e tra i 70 e i 74. L’estensione è quindi di 10 anni, cinque prima e cinque dopo la fascia di età per cui lo screening senologico è già attivo.

Questo proprio in virtù del fatto che di 1000 donne di età tra i 50 ed i 69 anni che fanno regolarmente la mammografia, in un periodo di 20 anni, si possono salvare almeno dalle 7 alle 9 persone. In particolare, per le donne dai 45 ai 49 anni l’opportunità di accedere al programma attualmente è quello di presentarsi spontaneamente con impegnativa del medico di famiglia presso il presidio sanitario di competenza.

«La prevenzione sanitaria è uno strumento essenziale ed efficace per la riduzione delle patologie – sottolinea il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Barbara Frosini – e come tale per il mantenimento ed il miglioramento dello stato di salute psico-fisica della popolazione. Tra i compiti istituzionali degli enti pubblici c’è anche quello di favorire il diritto alla salute per tutti e quindi l’equità sociale, anche attraverso la diffusione della cultura della prevenzione. Crediamo sia importante fornire un’occasione di informazione in merito a di questo tipo di problematiche, per dare vita a percorsi virtuosi di salute pubblica».

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