Al Teatro Era (Pontedera), Sabato 30 novembre e domenica primo dicembre: “L’ombra della sera”

L'Eco del Monte e del Padule 27 novembre 2019 0
Al Teatro Era (Pontedera), Sabato 30 novembre e domenica primo dicembre: “L’ombra della sera”

DAL REGISTA DEL PLURIPREMIATO “MACBETTU”,

UNA CREAZIONE TRA ARTE E DANZA

CON LA PERFORMER CHIARA MICHELINI,

CHE PER “MACBETTU” HA COLLABORATO AI MOVIMENTI DI SCENA.

PONTEDERA, 27 novembre 2019 – Sabato 30 novembre alle 21 e domenica primo dicembre alle 17.30, il regista del pluripremiato “Macbettu” Alessandro Serra ritorna al Teatro Era (Pontedera) con la creazione di danza e arte “L’ombra della sera”. In scena, una straordinaria Chiara Michelini che evoca con il proprio corpo e i gesti la poetica dello scultore Alberto Giacometti. La scelta di confrontarsi con questo artista nasce dalla potenza della sua opera che colpisce e suscita quel genere di emozione che si prova quando si riconosce in ciò che si vede qualcosa di familiare. Giacometti ha saputo cristallizzare la vita vivente in opere capaci di raccontare una profonda umanità. Nelle sue opere è possibile trovare un interlocutore privilegiato che ci pone di fronte a un corpo svelato, dotato di una forza sovrumana, pesante come il bronzo ma in grado, diceva Cocteau, di far pensare alle impronte degli uccelli sulla neve. Il titolo L’ombra della sera vuole evocare quel particolare momento in cui quando scende il crepuscolo, l’artista si toglie gli occhiali, spegne la luce ed esce per addentrarsi tra le ombre che abitano il quartiere. Rimane solo l’atelier, vuoto, tutto si muove appena, continuamente si trasforma in una lentezza verticale. Riposano statue ricoperte di stracci bagnati, dee immobili nel loro sudario di silenzio, sentinelle vigili e discrete nella loro solitudine assoluta la cui bellezza, scriveva Genet: “pare risieda nell’incessante, ininterrotto andirivieni fra la lontananza più remota e la più intima familiarità: un andirivieni senza fine, che ci fa dire che sono in movimento”. La grande avventura per Giacometti consisteva forse nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno sullo stesso viso. In questo senso lo spettacolo si ispirerà soprattutto al suo sguardo. Le sue opere nascono dall’ossessione di ritrarre esattamente ciò che vedeva, nel modo in cui lo vedeva. Non si tratta di figure inquietanti ed estranee, nulla di più reale è mai stato scolpito da artista. È di ritrattistica dal vero che si sta parlando non di arte astratta. Sarà un ritratto dal vivo. Tutti i dettagli su www.teatroera.it.

 

 

 

Alessandro Serra si avvicina giovanissimo al teatro attraverso gli esercizi di trascrizione per la scena delle opere cinematografiche di Ingmar Bergman e la pratica delle arti marziali.

Studia come attore inizialmente avvicinandosi alle azioni fisiche e ai canti vibratori di Grotowski, per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejercho’ld e Decroux. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine.

Nel 1999 fonda la Compagnia Teatropersona, con la quale comincia a mettere in scena i propri spettacoli che scrive e dirige, creandone le scene, i costumi e le luci. Negli ultimi anni il lavoro di ricerca sulla scena come puro fatto materico si è concretizzato nella creazione di una “trilogia del silenzio”, in cui la drammaturgia è praticata quale vero e proprio espianto di aure dalle opere letterarie di Samuel Beckett, Bruno Schulz e Marcel Proust.

Nel 2017, con lo spettacolo Macbettu, vince il Premio UBU per il “miglior spettacolo dell’anno”.

 

Chiara Michelini si forma come danzatrice presso Dance Gallery/Centro Civico Danza di Perugia sotto la direzione di Rita Petrone e Valentina Romito (metodo Nikolais). Perfeziona i suoi studi seguendo masterclass e workshop con maestri quali Jeromy Nelson, Ivan Wolfe, Rosita Mariani, Bruno Collinet, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Roberto Castello, Simona Bucci, Joanne Woodbury, Julie Stanzak, Masaki Iwana, Elita Cannata, Caroline Boussard, Carolyn Carlson. Partecipa a laboratori teatrali condotti da Danio Manfredini e Yoshi Oida.
Nel 2009 consegue Doctorat Professionel en Thérapie de la Danse presso UEJM –Bruxelles. Come coreografa e performer partecipa a diversi festival tra i quali Festival Danza di Brescia (2003), Uscite di Emergenza (2003 – 2004, Milano), Festival Danza Estate di Bergamo (2004), “Il Femminile” a cura di Sentieri Selvaggi (2006, Milano), INFUSI \ Le arti in città (2008, Perugia), Soirée Carlson – Teatro Cucinelli (2015, Solomeo – Pg). Come danzatrice collabora con diverse compagnie tra le quali Artemis Danza (PR), Abbondanza\Bertoni (TN), Zerogrammi (TO), Teatropersona (SI), Accademia arte della diversità /Teatro la Ribalta (BZ), Dance Gallery (PG), c.ie Artopie (F), Carolyn Carlson presso CCN de Roubaix Nord pas de Calais (F). Nel 2016/17 collabora con il regista Alessandro Serra per i movimenti di scena degli spettacoli MACBETTU (vincitore premio ANCT 2017 e premio UBU 2017 come miglior spettacolo dell’anno) prodotto da Sardegna Teatro (CA) e FRAME, prodotto da Teatro Koreja (LE). Da diversi anni parallelamente al lavoro di compagnia si dedica all’attività formativa tenendo laboratori di danza contemporanea e teatrodanza per attori e danzatori..

 

Scultore celebre per le sue esili e filiformi figure umane, Alberto Giacometti nasce il 10 ottobre 1901 a Borgonovo (Svizzera) in piena Val Bregaglia, da Giovanni, pittore neo-impressionista e suo primo insegnante, e Annetta Stampa. Successivamente frequenterà l’École des Beaux-Arts e l’École des Arts et Metiers a Ginevra.

Nel 1921, dopo un’infanzia sostanzialmente felice, si trasferisce a Roma per studiare i grandi maestri del passato. I familiari lo agevolano in tutti i modi impressionati dal suo enorme talento già pienamente manifestatosi in giovane età (celebre è uno suo ritratto della madre realizzato in plastilina durante gli anni del liceo).

Durante i suoi studi solitari si appassiona all’opera del Tintoretto e di Giotto che gli ispirano l’idea di realizzare un’arte scevra da intellettualismi, rivolta – viceversa – alle sue origini primigenie o addirittura primitive. In questo periodo è forte il suo interesse nei confronti dell’antropologia, in questo simile a molti suoi contemporanei (Pablo Picasso su tutti).

Nel 1922 si stabilisce a Parigi per seguire i corsi dello scultore Antoine Bourdelle, sperimentando in parte il metodo cubista. Com’è facile immaginare, la vita di un artista coscienzioso e all’avanguardia come è Giacometti non può essere facile, tant’è vero che, dopo aver aperto uno studio con il fratello Diego (che diventerà in seguito suo assistente fino alla morte), per vivere non disdegna di progettare anche mobili e oggetti d’arredo.

Giacometti nella sua incessante ricerca non poteva trascurare il nascente Surrealismo, e infatti condivide con alcuni suoi connazionali residenti nella capitale francese le simpatie per questo movimento.

Dal 1927 comincia dunque ad esporre al Salon des Tuileries le sue prime sculture surrealiste. Il successo finalmente bussa alla sua porta, dandogli l’occasione di entrare in un giro più prestigioso che gli permette di venire a contatto con personalità straordinarie artistiche come Arp, Mirò, Ernst e Picasso o scrittori come Prévert, Aragon, Eluard, Georges Bataille e Queneau. Nasce fra l’altro un forte sodalizio con Breton, il fondatore del movimento surrealista, per il quale scrive e disegna sulla rivista “Il surrealismo al servizio della rivoluzione”.

 

La Compagnia Teatropersona viene fondata nel 1999.

Dopo un iniziale interesse per l’ambito di ricerca legato al Terzo Teatro e al lavoro sulle azioni fisiche di Grotowski, la formazione della compagnia si focalizza sullo studio dei principi della biomeccanica di Mejerchol’d integrandoli con i fondamentali delle arti marziali e del teatro orientale. A partire dalle tecniche fonatorie tradizionali lo studio della voce si è sviluppato attraverso la pratica dei canti vibratori e del canto gregoriano con Padre Emanuel Roze, presso l’Abbazia di Sant’Antimo. Fondamentale negli ultimi anni è stato l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo. Teatropersona crea i propri spettacoli attraverso un lavoro di ricerca teatrale fondato sulla centralità dell’attore e la composizione dell’immagine. Parallelamente al lavoro di ricerca, si occupa anche di pedagogia teatrale attraverso seminari e atelier creativi. La compagnia produce spettacoli per bambini e adulti presentati in Italia, Francia, Russia, Svizzera, Polonia, Corea del Sud, Germania, Spagna.

 

BIGLIETTI

Spettacoli in sala Cieslak

Intero € 12,00 – Ridotto € 10,00 – Studenti € 8,00

 

Avranno diritto all’abbonamento e ai biglietti ridotti:

Over 60, soci Unicoop Firenze, Arci, Feltrinelli, CTT Nord, e altre associazioni convenzionate.

Biglietteria Teatro Era

Via Indipendenza, s.n.c. – Pontedera (Pisa)

Mail: [email protected] – Telefono: 0587.213988

Biglietteria online

www.ticketone.it

I biglietti sono in vendita anche presso il Circuito Regionale Box Office

c/o Teatro Era – Via Indipendenza, s.n.c. – 56025 Pontedera (PI)

tel: +39 (0)587 213988

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Teatro Era

Parco Jerzy Grotowski – Via Indipendenza

56025 – Pontedera (PI)

tel. +39 0587 55720/57034 – fax +39 0587 213631

Ufficio stampa

Maurizio Busìa

Fondazione Teatro della Toscana / Area Valdera

349.2307448 – [email protected]

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