“PISA NEL CUORE” AD AMATRICE AD UN ANNO DAL SISMA: “NON VOGLIAMO CHE L’ITALIA DIMENTICHI, QUAGGIU’ IL TEMPO SEMBRA ESSERSI FERMATO…”

L'Eco del Monte e del Padule 4 luglio 2017 0
“PISA NEL CUORE” AD AMATRICE AD UN ANNO DAL SISMA: “NON VOGLIAMO CHE L’ITALIA DIMENTICHI, QUAGGIU’ IL TEMPO SEMBRA ESSERSI FERMATO…”

Lo scorso sabato primo luglio, una delegazione della lista civica “Pisa nel cuore” alla quale hanno preso parte il capogruppo in consiglio comunale Raffaele Latrofa ed il vicepresidente della lista Luca Scalsini, si è recata ad Amatrice per consegnare un assegno da 1000 €uro, frutto di una raccolta fondi interna a favore delle popolazioni terremotate.

Un aiuto forse piccolo quantitativamente rispetto all’entità delle cifre necessarie a ricostruire quanto distrutto dalla natura, spalleggiata ad Amatrice e nelle altre località colpite dal sisma dell’agosto 2016 e del gennaio 2017, dalla scelleratezza umana e da ogni forma di intoppo burocratico e di altro tipo…

Certamente un contributo IMMENSO in quanto a spontaneità, sentimento e ferma volontà di PISA NEL CUORE di far sentire il proprio apporto.

“Abbiamo scelto di portare direttamente un assegno circolare all’amministrazione comunale di Amatrice per evitare passaggi intermedi, spesso causa di problemi – ha commentato dopo la visita nel Lazio Raffaele Latrofa – Siamo stati ricevuti dalla consigliera comunale Mara Bulzoni, la quale ha descritto una situazione ancora molto difficile e che abbiamo constatare direttamente con i nostri occhi” ha aggiunto.

A tal proposito ha aggiunto il vicepresidente Scalsini “Siamo rimasti sorpresi nell’osservare gran parte delle macerie ancora in essere, sul posto e mai tolte da dove sono cadute nell’agosto dello scorso anno” ha constatato.

Ci siamo volutamente recati nelle zone terremotate un anno dopo il tragico evento, per far sentire alla popolazione che non ci siamo dimenticati di loro” commenta ancora.

Chiude Raffale Latrofa con i doverosi ringraziamenti a chi ha reso possibile questo gesto:

“Ringraziamo di cuore tutti i concittadini, anonimi e non, che hanno voluto partecipare alla raccolta-fondi” afferma.

L’esperienza vissuta sabato rimarrà nel nostro cuore, con la promessa di metterci nuovamente in moto per dare un seguito a questa prima fase di supporto e controllo”.

Conclude Luca Scalsini: “Il silenzio che grava sul paese è pesante come un macigno, pari solamente alla tremenda sensazione che il tempo si sia fermato, che ogni attività umana sia rimasta congelata ai giorni tragici del terremoto”.

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