“Ancora abbandono e degrado Pontedera“ tuona l’opposizione “gli esempi sono sotto gli occhi di tutti”

L'Eco del Monte e del Padule 21 agosto 2018 0
“Ancora abbandono e degrado Pontedera“ tuona l’opposizione “gli esempi sono sotto gli occhi di tutti”

“Siamo di nuovo a segnalare una situazione di degrado in città, e questo non ci rende affatto felici”, inizia così il comunicato a firma degli esponenti del centro-destra della Valdera, ancora una volta critico nei confronti dell’amministrazione, del controllo e della salvaguardia della sicurezza dei cittadini che abitano nella città della Vespa.

Parliamo dello scheletro di cemento che sorge nei pressi del centro commerciale Coop, in corrispondenza di uno dei numerosi ingressi alla città” spiega “L’edificio dove avrebbe dovuto prendere vita un maxi condominio e dove oggi campeggia un mostro che non solo non rende onore a Pontedera, ma ne abbassa il livello generale di qualità della vita e dà una possibilità in più al radicamento della microcriminalità già ampiamente presente”.

Già, perché dentro a quell’immobile semi-costruito vivono sbandati e persone senza fissa dimora, e perché l’area del cantiere è diventata una discarica a cielo aperto”.

Nell’edificio non c’è alcun tipo di controllo, chiunque può andare e venire attraverso gli enormi buchi presenti nella ormai tutt’altro che indistruttibile recinzione metallica che avrebbe dovuto delimitare l’area dei lavori”.

Ci risulta che l’opera sia stata portata avanti e completata dalla ditta Giusti di Pistoia, fallita nel giugno scorso. Il Comune non può accettare tale situazione di degrado sul proprio territorio”.

Amministrare una città significa studiare e mettere in atto soluzioni capaci di andare oltre il più tradizionale tormentone “non possiamo farci nulla”.

Il cantiere ex Giusti è solo uno degli esempi di immobili fatiscenti in Pontedera, basta pensare alla palazzina ex Enel in via Pisana, all’ex autosalone Automar in via Savonarola o alla vecchia carrozzeria Valdera in via Fosso Vecchio”.

Luoghi che ospitano persone disposte a delinquere e pronte a farlo senza scrupoli, persone che non hanno un lavoro e che nemmeno provano a cercarlo, soddisfatte dei proventi delle loro azioni criminali e dei loro traffici”.

Ma il Comune sta fermo, e poi chiede più controlli alle forze dell’ordine quando la situazione degenera nei quartieri e nelle strade del centro”.

La lotta al degrado si fa con atti concreti, riqualificando la città, non parlando dalle stanze comunali. Serve un piano di recupero degli scheletri abbandonati, da concordare coi proprietari”.

E se quest’ultimi non mostrano collaborazione, il Comune deve procedere con i lavori di bonifica e poi addebitare loro i costi, come la legge consente di fare. Fatti, non parole è questo che serve per la rinascita della nostra città”.

Matteo Arcenni 
Barbara Badalassi 
Giuseppe Iunco 
Matteo Bagnoli 

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