CALCI, LA MINORANZA ACCUSA: “SCUOLE, ASILI, STRADE E LAVORI AFFIDATI A CHI NON HA I TITOLI. PER FORZA A CALCI NON SI COSTRUISCE NIENTE E QUELLO CHE C’E’ CADE A PEZZI…”

L'Eco del Monte e del Padule 8 settembre 2016 0
CALCI, LA MINORANZA ACCUSA: “SCUOLE, ASILI, STRADE E LAVORI AFFIDATI A CHI NON HA I TITOLI. PER FORZA A CALCI NON SI COSTRUISCE NIENTE E QUELLO CHE C’E’ CADE A PEZZI…”

La conferenza indetta per questa mattina giovedì 8 settembre a Calci dal gruppi consiliare di minoranza “UNITI PER CALCI” risuonerà probabilmente a lungo nell’opinione pubblica – non solo calcesana – per il contenuto esplosivo trasmesso alla stampa e agli organi di informazione locali, regionale e locali, per questo motivo abbiamo scelto deliberatamente di trasmettere integralmente il comunicato fattoci pervenire direttamente dagli esponenti del gruppo “Uniti per Calci” al fine di evitare fraintendimenti. Il comunicato inizia con un titolo inequivocabilmente accusatorio, ma sono i concetti successivi a colpire in special modo quando si affronta l’argomento della cattiva gestione dell’intero settore dei lavori pubblici. Scrivono i consiglieri comunali Paolo Lazzerini, Giulio Messerini, Valter Mignani e Maila Mangini:

UNA NUOVA SCUOLA MEDIA PER CALCI ? UNA SERIE ULTERIORE DI INCREDIBILI PASTICCI COMMESSI DALLA GIUNTA GHIMENTI RISCHIA DI FAR FALLIRE L’OBIETTIVO DI UNA SCUOLA MEDIA CONFORTEVOLE E SICURA” un tema forte come già accennato, cui segue una serie di argomentazioni altrettanto ficcanti: “All’inizio della presente legislatura il dubbio fra la costruzione di un nuovo edificio scolastico “ex novo” o la soluzione di mettere a norma antisismica l’edificio già esistente della vecchia scuola media “Giovanni Pisano”, oltre all’adeguamento dell’impiantistica ed alla trasformazione degli ambienti in senso più accogliente e confortevole sembrava risolto – scrivono i consiglieri – La scelta era pacificamente ricaduta su questa seconda ipotesi, certamente più accessibile e di semplice attuazione, tanto che anche il nostro Gruppo di minoranza l’aveva appoggiata. Noi consiglieri di “Uniti per Calci”, nel gennaio 2015, eravamo stati ricevuti dal Sottosegretario di Stato all’Istruzione, Università e Ricerca, Onorevole Gabriele Toccafondi, ed avevamo segnalato la situazione estremamente critica delle scuole calcesane. Avevamo anche consegnato all’onorevole il verbale del sopralluogo, effettuato nella Scuola Primaria “Vittorio Veneto” e Secondaria “Giovanni Pisano” da una delegazione del Consiglio Comunale, oltre alla copia della lettera di richiesta di “speciali risorse” per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, con allegato il relativo progetto, inviata il 14 marzo 2014 al Capo del Governo Matteo Renzi – affermano nel comunicato – Così il Comune di Calci, grazie anche al lavoro del gruppo di minoranza, aveva ottenuto un finanziamento di 700.000 euro, andato in fumo per precise responsabilità dell’attuale Giunta Comunale, che non è stata capace di reperire le risorse mancanti ed ha perduto un aiuto fondamentale dallo Stato – accusano Lazzerini e colleghi – Rinunciando alla ristrutturazione della vecchia scuola si è recato senza dubbio alcuno un grave danno all’intera comunità, ed è stata obbligatoria la scelta dell’altra opzione: costruire una scuola nuova”.

Paolo Lazzerini intervistato dall'inviato di 50 canale

Paolo Lazzerini intervistato dall’inviato di 50 canale

Subito sono partiti gli “strombazzamenti mediatici” degli amministratori di maggioranza, Sindaco Ghimenti in testa – proseguono i quattro – Fin dal principio a noi di “Uniti per Calci” quel progetto non convinceva a pieno. La localizzazione prevista per la nuova costruzione (tra la viabilità di accesso al Paese e la Certosa) e il Programma Economico Finanziario (PEF) nel suo complesso, avrebbero caricato sulle spalle dei calcesani un enorme impegno economico per molti decenni (4 milioni e 500 mila Euro circa fra complesso scolastico, opere di urbanizzazione primaria e realizzazione nuovo parcheggio); oltre a ciò non sussisteva una sufficiente chiarezza nelle garanzie, “in primis” la non proprietà del fabbricato in questione – ma le vere rivelazioni devono arrivare, e Paolo Lazzerini non si fa pregare nel lanciare il sasso e “NON” nascondere la mano – Le perplessità sono poi aumentate una volta presa visione dell’iter procedurale; era previsto un bando di “manifestazione di interesse” relativo alla progettazione del complesso scolastico “che sarebbe costato circa 250.000 € in totale”, ma frazionato tra vari settori di competenza specifica (progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, geologica e così via) in modo che il compenso per ogni singolo professionista incaricato non superasse i 40.000 €uro e fosse così consentito l’affidamento diretto dell’incarico senza passare da un ulteriore bando ufficiale di assegnazione. La legge lo prevede, niente da eccepire, ma è del tutto umano pensare ad un escamotage strategico, mentre ufficialmente sono stati addotti motivazioni utili per accelerare i tempi di assegnazione. Tutto a scapito della corretta trasparenza che dovrebbe sempre aleggiare sull’operato di un’amministrazione pubblica, in special modo quando si trattano questioni dove sono in ballo decine e centinaia di migliaia di €uro e la sicurezza della scuola e dei nostri figli” incalzano da “UNITI PER CALCI”.

A noi non sono bastate le rassicurazioni del signor Sindaco e del Segretario Generale – riprendono in attesa di giungere alla rivelazione “clou” – infatti le enormi perplessità si sono trasformate in incredulità quando è emerso che un progetto della portata di quasi 4 milioni di euro sarebbe stato affidato ad un semplice funzionario comunale che si era in precedenza occupato di opere a dir poco discutibilila valorizzazione della centralissima Via Roma su tutti, un intervento che dura da anni e che necessita puntualmente di continui “rattoppi”, ma anche la ristrutturazione della scuola materna e la realizzazione dell’asilo nido della Gabella, tutte opere che nel tempo hanno mostrato i loro limiti e le loro magagne… -. Non si è pensato in giunta di affidare questo incarico ad un tecnico di fama, magari esperto in edilizia scolastica…”

“Pur avendo ampiamente dimostrato la nostra disponibilità a collaborare per la soluzione del problema “scuola media” il nostro voto è stato a questo punto decisamente e sacrosantamente contrario, ed i verbali stanno lì a dimostrarlo. Spiace dover dire che “ci avevamo visto giusto”…

Giulio Messerini rilascia le proprie dichiarazioni alla TV

Giulio Messerini rilascia le proprie dichiarazioni alla TV

Il vero e proprio “crollo” di tutto questo castello è avvenuto quando è giunta, qualche settimana fa e direttamente dall’Ordine degli Architetti di Pisa, una lettera “infuocata” che richiamava Sindaco e Amministrazione del Comune di Calci ad un più corretto rispetto delle norme, mettendo in guardia dall’affidare tali ambiziosi progetti a soggetti che, a loro conoscenza, NON RISULTANO ISCRITTI A NESSUN ORDINE PROFESSIONALE, ergo non hanno i titoli necessari per ricoprire l’incarico affidatogli.

Lo stesso Ufficio ha quindi deliberato il ritiro della “manifestazione di interesse” lasciando tutto in sospeso – riprende “UNITI PER CALCI” – Il paese rimane con una scuola vecchia, fatiscente e da ristrutturare, con il serio rischio di perdere l’ennesima occasione per ottenere un finanziamento per un nuovo edificio in grado di ospitare la scuola media”.

I consiglieri, è giusto precisarlo, si sono astenuti dal rendere nota la fonte dalla quale hanno appreso la notizia, sia per senso civico che per tutela della privacy degli interessati a questa vicenda.

A questo punto – conclude il comunicato – Non essendo noi tecnici e non volendo entrare in merito a scelte tecniche anche quando quest’ultime ledono il comune buon senso, non possiamo esimerci dal denunciare le RESPONSABILITA’ POLITICHE dell’Amministrazione che si è dimostrata assolutamente incapace di dettare agli Uffici competenti le linee politiche da seguire e soprattutto incapace di svolgere quella funzione di controllo che solo amministratori competenti e autorevoli possono garantire alla cittadinanza. E’ il nostro stesso ruolo di minoranza e di membri eletti nel Consiglio Comunale ad imporci di chiedere conto di questo comportamento”.

Ci appare assolutamente inadeguata e priva di qualsiasi competenza e autorevolezza la figura dell’Assessore con delega ai lavori pubblici, per cui riteniamo che debba immediatamente dimettersi da tale incarico in attesa di accertare le sue eventuali responsabilità politiche nella gestione dei progetti per la scuola media – chiedono Lazzerini, Messerini, Mignani e Mangini – Ci appare inoltre inequivocabilmente non adeguata l’azione del Sindaco Ghimenti, che ricoprendo la delega al personale e che non è stato in grado di gestire l’affidamento degli incarichi dirigenziali in base alla reale competenza e, ancor peggio, al possesso dei titoli necessari. Certamente per inesperienza e/o scarsa autorevolezza, ma il risultato non cambia: deve lasciare quella delega – ribadiscono i quattro sottocrivendo (in grassetto) quanto segue –

“Chiediamo quindi le immediate dimissioni dell’Assessore ai lavori pubblici ! Non chiediamo le dimissioni del Sindaco per non lasciare ingovernato il territorio di Calci, ma riteniamo necessario l’affidamento della gestione del personale ad una figura di maggiore esperienza e autorevolezza”.

In fede, Il Gruppo Consiliare “Uniti per Calci”

Paolo Lazzerini, Giulio Messerini, Valter Mignani e Maila Mangini

 

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