A.E.C.I. contraria al blocco del contante

L'Eco del Monte e del Padule 10 ottobre 2019 0
A.E.C.I. contraria al blocco del contante

CASCINA, 10 ottobre 2019 – La nostra Associazione di consumatori è contraria al blocco e alle misure di contrasto dell’uso del contante. Queste misure sono contrarie ai diritti dei consumatori. 

Conviene pagare in contanti o con altri sistemi di pagamento? Perché è importante per i consumatori sapere.

Il BEUC – Bureau Européen des Unions de Consommateurs ha analizzato il sistema europeo di pagamenti valutandone pro, contro e fattori di rischio. Dallo studio si evince che l’uso del contante è sempre più osteggiato, ad agio del sistema bancario – creditizio, portando pochi benefici ai consumatori.

I Consumatori dovrebbero avere il diritto di scegliere come vogliono pagare. Ogni metodo di pagamento ha i suoi vantaggi in base alle esigenze e alle preferenze dei consumatori. Il contante ha diverse caratteristiche che non possono essere eguagliate dai servizi di pagamento elettronico.

CASH: PRO E CONTRO

Partiamo dal fatto, per esempio, che alcuni consumatori non hanno accesso a sistemi di pagamento elettronici. I protestati per esempio. Inoltre, l’utilizzo di sistemi di pagamento elettronici ha un aggravio di costo (emissione delle carte) che non tutti possono permettersi.

Certamente l’utilizzo di carte di pagamento ha il pregio della tracciabilità. In un paese come l’Italia (dove si registra un’importante evasione fiscale) non un fattore da sottovalutare. Il contante, però, in Italia ha ancora dei limiti di utilizzo.

Alcuni negozi, per esempio, non accettano pagamento inferiori ad una soglia minima, cosa vietata dalla legge.  Il pagamento in contanti, però, ha il pregio di non temere interruzioni di esercizio, clonazioni e furti ed hackeraggio. I sistemi di pagamento contanti garantiscono, inoltre, la tutela della privacy dei consumatori.

Va detto infine che il mercato delle carte di pagamento è un sistema chiuso e poco concorrenziale. Di fatto le aziende all’interno del sistema sono poche e non permettono l’entrata di nuovi attori che creerebbero benefici sia dal un punto di vista economico, sia dal punto di vista dei servizi ai consumatori.

DATI EUROPEI

Milioni i Consumatori che in tutta l’Unione Europea utilizzano denaro contante. Nel 2016, una media del 79% di tutte le operazioni di punto vendita nell’area dell’euro sono state effettuate utilizzando denaro contante. In termini di valore delle transazioni, il contante ha rappresentato una quota del 54%

Tuttavia, i Consumatori spesso hanno difficoltà nell’accedere agli sportelli bancomat e alle filiali bancarie. in In numerosi Paesi le filiali bancarie sono state rapidamente e drasticamente ridotte e, a volte, i restanti sportelli non forniscono servizi di cassa o hanno interruzioni di servizio.

Secondo un recente studio della BCE,  in media il 5-6% dei partecipanti all’indagine dell’area dell’euro ha riferito che era difficile trovare un bancomat o una banca quando necessari. In alcuni Paesi, però,  la percentuale sino al 10%.  Inoltre, a livello regionale l’accesso al contante può essere meno favorevole rispetto alla media del Paese, soprattutto nelle zone rurali.

MEGLIO UNA SOCIETA’ SENZA CONTANTI?

Mentre dunque sempre più banche e fornitori di sportelli bancomat in tutta l’UE impongono tasse per prelievi di contanti gli stessi non sono più accettati in molti negozi che preferiscono il sistema di pagamento elettronico.

Visa e MasterCard (e l’intero sistema bancario) spingono (per ovvi interessi economici) verso una società senza contanti. Lo fanno cercando di convincere l’opinione pubblica che il denaro contante è un metodo di pagamento datato e vecchio che comporta elevati costi sociali, e viene utilizzato, principalmente, per scopi di riciclaggio di denaro e il terrorismo. Alcuni di questi argomenti sono plausibili. Ad esempio i costi di denaro contante (trasporto, stoccaggio, misure di sicurezza) può essere ulteriormente ottimizzata. Alcuni altri argomenti, invece, non sono minimamente fondati. Ad esempio riciclatori di denaro e terroristi possono anche utilizzare sistemi di pagamento elettronici per attività illegali, come dimostrato dallo scandalo dei documenti di Panama e dal recente caso della banca Danske.

La vera ragione dietro la spinta verso una società senza contante è che per i fornitori di servizi di pagamento le transazioni in contanti sono meno redditizie dei mezzi elettronici di pagamento ma, soprattutto, hanno meno prospettiva di guadagno (la vendita dei servizi ai Consumatori).

IN EUROPA UGUALI DIRITTI

È necessario garantire che i Consumatori possano prelevare contanti anche presso i negozi commerciali e gratuitamente. Questo servizio, che è comunemente noto come “cashback”, esiste solo in 11 Stati membri , ma potrebbe essere un’opportunità per i Consumatori di prelevare contante  specialmente nelle aree remote e rurali.

IN ITALIA

L’Italia (per ora) è un Paese dove il contante è ancora la moneta più utilizzata. Tuttavia l’indice di utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici è in continuo aumento. È necessario, per il futuro, garantire che tutti gli operatori fisici abbiano l’obbligo di accettare pagamenti in contanti.

LE ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI EUROPEE

Il futuro delle Associazioni di Consumatori europee è tutelare il diritto alla libertà di utilizzo del sistema di pagamento e contestualmente alla tutela del diritto del possesso di utilizzo di sistemi di pagamento elettronici per tutti. Sia per i consumatori economicamente svantaggiati sia per i consumatori impossibilitati al possesso dei sistemi di pagamento per motivi legali (protestati, pignorati ecc.)

FONTE IMMAGINE: PIXBAY.COM

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